Immobiliare, cresce la domanda nelle province di Monza Brianza e Lodi

Nel secondo trimestre 2025, il mercato immobiliare dell’area milanese conferma una domanda vivace, soprattutto nelle province di Monza Brianza e Lodi, trainate dalle nuove costruzioni. A Milano, invece, il mercato residenziale si mantiene stabile, ma con prezzi in crescita nelle aree interessate da nuove fermate della metropolitana, interventi di rigenerazione urbana e dai progetti legati ai Giochi Olimpici Invernali 2026.
Sono i dati emersi dal Sentiment di FIMAA Milano Lodi Monza e Brianza, l’indagine trimestrale condotta dall’associazione degli agenti immobiliari aderente a Confcommercio, elaborata dal Centro Studi Confcommercio MiLoMB.
A Milano, la domanda è stazionaria per il 49% degli operatori, ma restano alte le richieste per trilocali, così come a Monza. A Lodi, invece, crescono le richieste di quadrilocali, che pareggiano quelle per il trilocale. Il mutuo resta la formula di acquisto più utilizzata (45%) e gli sconti praticati oscillano tra il 5% e il 10%.
Il mercato delle locazioni residenziali mostra segnali di crescita: aumentano domanda, offerta e canoni, con uno spostamento verso zone più periferiche. A Milano, si diffondono i contratti a canone concordato, grazie all’aggiornamento delle tabelle locali.
Nel comparto commerciale, soprattutto nei negozi, la situazione è più difficile. Il numero di contratti resta stabile, ma il caro-affitti e le incertezze economiche penalizzano fortemente il settore.
“Non ci aspettiamo variazioni significative nel prossimo trimestre – spiega Marco Zanardi, consigliere FIMAA con delega all’Ufficio Studi – anche a causa della pausa estiva. Il vero problema è l’incertezza normativa in campo urbanistico, che ostacola lo sviluppo immobiliare e rallenta le tempistiche di realizzazione”.

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