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La lettera: tutti contro tutti, basta polemiche!

Le nostre Istituzioni sono incredibili, noi le abbiamo votate per proteggerci come si fa con i propri figli. Invece, la nostra vita sta peggiorando di giorno in giorno, i giovani non riescono più a credere in loro stessi, ormai è sparito anche l’ultimo filo di speranza.
Fare un elenco di ciò che accade nelle nostre città non serve, basta ascoltare le notizie che ci pervengono attraverso la radio, la Tv, i media, sembrano bollettini di guerra. Anche se le forze dell’ordine cercano con grande sforzo di limitare i danni, ci sentiamo prigionieri a casa nostra in un continuo allerta. Non è esagerazione o allarmismo, lo sanno bene coloro che giornalmente vanno a scuola e al lavoro, lo sa chi porta i bimbi al parco, lo sanno tutti quelli che hanno subito violenza.
Questa non è più vita!
Anche con voce flebile e con poca speranza, voglio ancora una volta esortare le nostre Istituzioni e i nostri Politici, tutti indistintamente: “Fermate questo stillicidio che ci sta portando alla rovina.”
Fino ad oggi abbiamo visto che tutte le promesse fatte da Bruxelles non sono state completamente mantenute. Ciò nonostante i “nostri Grandi Genitori di Roma “continuano indiscriminatamente ad accogliere tutti quelli che arrivano in questa povera Italia, distribuendoli, come pacchi, ai vari Comuni che oltre a dover risolvere i problemi delle loro città sono costretti ad accollarsi anche tutte le problematiche di questi nuovi cittadini. Sicuramente questi Sindaci sono da elogiare e da aiutare in questo loro gravoso compito.
A tal proposito non posso esimermi dal ringraziare il Primo Cittadino di Sesto San Giovanni che sta cercando di affrontare “cum grano salis” e con equilibrio alcune problematiche di sicurezza già esistenti da qualche tempo e per la cui risoluzione i cittadini, col proprio voto, l’hanno delegato.
Giustamente, come capita, ci sono persone che la pensano diversamente e questo è lecito e sacrosanto. Spesso però il cittadino comune non capisce e si chiede: “Perché alcuni rappresentanti della politica e della chiesa, che dovrebbero collaborare a costruire una città nuova priva di odio e d’ingiustizie, hanno fatto alcune dichiarazioni (riportate dalla stampa e non smentite) che rischiano di screditare e di alimentare polemiche?” E ancora: ”Ma le stesse osservazioni non potevano essere fatte in privato, nei luoghi opportuni, direttamente al Primo Cittadino?”.   Come si suol dire “ in camera caritatis” dove con serenità si sarebbe potuto discutere e ricevere i dovuti chiarimenti.
In questo modo sicuramente si sarebbero evitati i gesti inconsulti avvenuti e tanto stress per i cittadini.

 Giovanni Giudice           

 

 

 

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Un commento

  1. sinigagliesegiuseppe

    Egregio sig. Giovanni Giudice,
    ho letto la Sua lettera accorata e di buon senso e mi trova d’accordo, ho avuto modo di esprimere la mia opinione in data 01-09, con la quale rimarcavo che la Chiesa è diventato un partito politico il che non mi sta bene, in quanto ai ns. vecchi amministratori non hanno fatto altro che ubbidire al diktat imposto dal Governo di cui fanno parte, senza batter ciglio, ma per i Sestesi che per fortuna ora hanno tolto le fette di mortadella che hanno avuto per anni sugli occhi (il prosciutto è ormai diventato caro) hanno dato Loro una lezione.
    Questi cosiddetti Migranti che fino a prova contraria non avendo documenti (o fatti sparire) in lingua Italiana sono degli emeriti clandestini e dovrebbero essere trattati da clandestini, invece sono liberi di girare per il territorio e fare ciò che un cittadino Sestese non potrà fare mai, inutile emettere un’ordinanza e non farla rispettare (vedasi gente fuori dai negozi,supermercati ecc.) tutto questo sicuramente lo avevano capito che dietro a queste persone c’è una organizzazione criminale di sfruttamento ma l’immobilismo restava sovrano.
    Lei chiama i nostri Governanti:Grandi Genitori di Roma, mi permetta di dissentire su queste Sue parole, i Genitori sono persone che si preoccupano dei figli, non come loro e come dice Lei li mandano come pacchi ai Comuni con lettera di accompagnamento “ARRANGIATEVI”, comica battuta di un grande Uomo e comico Italiano PRINCIPE ANTONIO DE CURTIS in arte TOTO’
    Quindi nel pio piccolo spero che questa nuova Amministrazione operi per e a favore dei Cittadini Sestesi e che ci dia una sicurezza palpabile.
    Cordiali saluti
    Giuseppe Sinigagliese
    17/09/2017 ore 03.28 harbin/cina

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