Archivi dei Tag: ombretta-dipietro

Presentato in Tarantola l’ultimo atteso thriller di Donato Carrisi

Il profumo dei libri, che ci travolge quando entriamo in una libreria con una fragranza che sa di nuovo, oppure in una biblioteca con quell’aroma di antico. Ci penetra su per le narici fino al cervello, scatenando in noi, già al solo annusare, una serie di emozioni e memorie: che sia di pascoli montagnosi, di mari tumultuosi, di distese erbose, …

Sapere di più »

Lo street artist TVBOY in mostra al Mudec di Milano

Muro: una barriera, un ostacolo, una chiusura, che si frappone con la sua asettica, anonima, cementosa massiccità a ciò ne sta al di là. Ma se la mano veloce di un anonimo illusionista, con un guizzo balzano, ne colora la superficie, ecco che allora tutto cambia: il muro stesso diventa un libro di raffigurazioni e parole sottese, una fluida finestra …

Sapere di più »

‘Frammenti’, l’omaggio di Milano a Tullio Pericoli

Mani: la parte più operosa del nostro corpo, che ci consente di fare per e di esserci nel. Che accarezzano o schiaffeggiano, che costruiscono o distruggono, che ci proteggono o colpiscono, che si librano danzanti nell’aria, che battono il ritmo di una melodia, che si stringono nel dolore e si aprono nell’amare. Questi protuberi ramiformi della nostra corporeità tronchica ben …

Sapere di più »

Alla riscoperta di Piet Mondrian al Mudec di Milano

Alla riscoperta di Mondrian: in un immersivo viaggio complessivo lungo il tortuoso cammino, ricco di cambi tonali e accenti in battere e levare, compiuto dallo stesso artista per arrivare, con assiduo lavoro e instancabile sperimentazione, alla sua originale e unica sintesi compositiva. Lo “stile Mondrian”, il cui concept consta nell’assoluta astrazione rappresentativa, pura ed epurata da ogni qualsivoglia minima accezione …

Sapere di più »

Zucchero, nel nuovo album ‘Discover’ anche un duetto virtuale con De Andrè

Ed eccolo spuntare in mezzo alle gelide nevi del ghiacciaio più grande d’Europa, presso Berna, stretto in una pesante coperta multicolore che contrasta con l’accecante bianco circostante; imbacuccato nella coltre per scaldarsi e proteggersi, facendo spuntare solo l’inseparabile cappello, simil “tex-mex” dotato di piuma. Da uno scatto quasi giocoso nasce la copertina di “Discover” (Polydor/Universal Music), ultimo album dell’ormai più …

Sapere di più »

Corpus Domini, a Palazzo Reale il corpo ‘si racconta’

Corpus domini: il Cristo che si fa carne e sangue per indicare la strada salvifica della fede e che, con l’estremo sacrificio, si fa spirito per liberarci dai nostri peccati e pervaderci di mistica trascesi. Che rivive, nella sua corporeità, nell’ostia consacrata, di cui ci si ciba per ingerirne la pura essenza divina in essa contenuta, nutrimento e sublimazione dell’interiorità. …

Sapere di più »

Campari e Corriere della Sera omaggiano l’avanguardia contemporanea della Street Art

Graffiti: graffi sulle superfici di cemento e mattoni, sui vagoni dei treni e delle metropolitane, sferzati da appuntite unghie laccate, che lasciano brandelli di vernice su ferite sgorganti voci di autoaffermazione, riappropriazione e sottesa identificazione di sé nel mondo. Forse ai nostri occhi incomprensibili, per alcuni scarabocchi o atti vandalici senza senso: invero un significato profondo si cela dietro a …

Sapere di più »

Spettacolare esposizione delle sculture di Pablo Atchugarry a Palazzo Reale

Noi interagiamo con ciò che ci circonda con tutti i nostri percettori sensoriali, sempre pronti a cogliere ogni minima vibrazione che scaturisce da un qualsiasi elemento. Taluno, nella sua fisicità, può apparire inerme e inerte, ma al tatto risultare caldo o freddo, liscio o ruvido; all’olfatto odorante di variegate essenze profumate; all’udito tintinnante di suoni muti, lievi o ridondanti; al …

Sapere di più »

Un evocativo fiume di ricordi negli ‘Abbracci d’autunno’ di Giuseppe Selvaggi 

Autunno. Gli alberi cambiano la loro verde veste accendendosi con le forti cromie di gialli e aranci infuocati. Ma quel manto caduco perde pian piano i suoi adorni nella lenta scesa di una foglia dopo l’altra che, staccandosi dall’unione affettuosa col proprio ramo, salutano le compagne rimaste ancora lassù, per posarsi lievi a terra, attendendo la loro metamorfosi. Un secco …

Sapere di più »

Roberto Saviano in scena con ‘Sono ancora vivo’

Foglio bianco… Siamo seduti in teatro, finalmente a capienza totale. Sul palco una poltroncina, un  tavolino e uno schermo che proietta la copertina della graphic novel, dalla quale un volto ci fissa costantemente, fuoriuscendo per metà dall’acqua in cui galleggia ma che non gli impedisce di urlare a labbra serrate: “Sono ancora vivo”. L’energia crescente di un’attesa tensiva e ingorda …

Sapere di più »