Queen Budapest torna in sala: 40 anni di storia, musica e libertà

C’è sempre un anniversario da celebrare: ogni giorno, ogni mese, ogni anno! Ma a questa specialissima ricorrenza non potete assolutamente mancare.
Per i suoi primi 40 anni l’incredibile concerto dei Queen al Népstadion di Budapest, durante il “The Magic Tour”, arriva nelle sale cinematografiche dal 7 all’11 ottobre, completamente restaurato in 4K presso gli studi neozelandesi Park Road Post Prodaction di Sir Peter Jackson, e con un nuovo missaggio audio a cui hanno contribuito i componenti del gruppo, soprattutto Brian May e Roger Taylor: un suono così potente che vi sembrerà di essere fisicamente li e vi farà venire voglia di alzarvi dalle poltrone e scatenarvi cantando! Registrato il 27 luglio 1986 in 35 mm, ha visto la partecipazione dei migliori operatori cinematografici ungheresi, l’impiego 17 cineprese e 40 km di pellicola, tutta quella disponibile in loco, con l’approvazione del governo ungherese, un fatto senza precedenti per uno Stato sotto regime comunista.
I Queen furono, infatti, la prima band a esibirsi oltre la famosa “Cortina di Ferro”, un vero e proprio confine artificiale realizzato al termine del secondo conflitto mondiale e mantenuto durante gli anni della Guerra Fredda, con una divisione netta tra l’Europa occidentale, sotto l’ala protettrice dell’America, e quella orientale, sotto il controllo dell’Unione Sovietica: un lungo serpeggiare di reti, filo spinato, elettricità, torrette di sorveglianza, che furono abbattuti nel 1989 partendo da Rajka, in Ungheria, fino ad arrivare al fatidico Muro di Berlino.
Un pezzo di storia per il mitico gruppo, qui al suo massimo splendore: ma questa fu anche l’ultima esibizione dal vivo ripresa su pellicola dei Queen al completo, a cui seguirono solo altri cinque concerti con Freddy Mercury.
Un pezzo di storia per un paese in cui era assolutamente proibito ascoltare questo genere di musica se non su supporti pirata: per gli 80mila fans all’interno dello stadio e i circa 45mila all’esterno, arrivati persino dalla Russia e dalla Polonia, rappresentò un evento epocale e inimmaginabile.
Ma non finisce qui! Una versione editata fu trasmessa nel dicembre 1986 in tutti i paesi del blocco comunista, dalla Cina alla Polonia, alla Cecoslovacchia, alla Germania Est, alla Jugoslavia, alla Mongolia, e il 1° gennaio del 1987 fu proiettata in 59 cinema ungheresi. “It was a miracle!”, potremmo ben dire: lo show dei records, l’ennesimo traguardo ineguagliabile nel successo planetario della rock band. La vibrante emozione del pubblico diventa sempre più palpabile e contagiosa: “Questo concerto, durante il quale poterono finalmente venire a vederci di persona e interagire con noi, fu per loro un momento di enorme intensità emotiva, e lo fu anche per noi. Avevamo la sensazione che fosse qualcosa di davvero importante: si percepiva un’energia incredibile.
“Non ci sarà mai più un evento simile”, afferma Brian May; “Ci piaceva pensare che la musica potesse superare la politica e le barriere politiche. Questo faceva parte della nostra filosofia: coinvolgere davvero il pubblico nello spettacolo e farlo sentire parte di esso.”, continua Roger Taylor, in interviste esclusive inserite nel film! Per respirare, finalmente, quelle note di libertà tanto ambita e nutrire la speranza di un cambiamento radicale, che già germinava in ogni accordo e si sarebbe materializzato, di li a poco, sullo spartito della Storia. “One vision”, il brano di apertura, acquista, così, un significato ancora più forte:
“Visione,
quindi datemi le vostre mani
Datemi i vostri cuori
Sono pronto
C’è una sola direzione
Un mondo e una nazione
Sì, una visione
Niente odio niente guerra
Solo eccitazione
Per tutta la notte,
E’ una celebrazione”
Parole che parlano inevitabilmente anche a noi e al nostro presente! La scaletta contiene brani iconici come “Will we Rock You”, “Undre Pressure”, “Bohemian Rhapsody”, una versione memorabile di “Radio Ga Ga”, “We Are The Champions” in chiusura. Ma il momento di maggiore intensità è l’esecuzione di una bellissima canzone popolare ungherese “Tavaszi Szél Vizet Áraszt”, un chiaro omaggio alla tradizione del posto e alla sua gente: “Non c’era un solo occhio asciutto!”, Brian May; “Quando il pubblico iniziò spontaneamente a cantare, ci rendemmo conto che, sì, la musica può davvero diventare una grande forza capace di unire le persone”, Roger Taylor. Con il suo linguaggio ever green, che supera i limiti del tempo e dello spazio e si fa universale : it’s really “A Kind of Magic”!

Ombretta Di Pietro

“Queen Budapest” è distribuito in esclusiva da Nexo Studios in collaborazione con Sony Music e con i media partner Radio Deejay, Radio Capital, MYmovies e Barley Arts. Il 6 novembre sarà disponibile la colonna sonora in formato 2CD, digitale, cofanetto 3LP, e la versione Blu-ray e DVD. Il 20 novembre uscirà la biografia “Freddy Mercury. Una vita in musica” con Mary Austin, edizioni Mondadori. Per elenco sale e prevendite: nexostudios.it

 

  

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