SS. Redentore e San Francesco: in campo vince la generosità

In campo ha vinto la generosità. Nel rione Vittoria una grande mobilitazione della comunità ha permesso di raggiungere un obiettivo che sembrava difficile: raccogliere 15 mila euro per contribuire al rifacimento del campo da calcio dell’oratorio San Giovanni Bosco, il cui vecchio manto sintetico era ormai usurato e meno sicuro per le attività sportive.
Nei giorni scorsi, con la benedizione di don Antonio Imeri e il primo triangolare della Don Bosco Cup, il nuovo campo è stato ufficialmente restituito ai bambini, ai ragazzi e a tutta la comunità. Un pomeriggio di festa che ha segnato la conclusione di un percorso fatto di impegno, partecipazione e solidarietà.
Il progetto di riqualificazione ha interessato il campo e gli spogliatoi, per un costo complessivo di circa 100 mila euro. Una parte significativa dell’intervento è stata sostenuta attraverso la raccolta fondi realizzata sulla piattaforma Ginger Academy, che ha permesso di coinvolgere cittadini, famiglie, Fondazioni e diverse realtà del territorio.
La cifra raccolta, 15 mila euro, racconta soprattutto la risposta di una comunità che ha riconosciuto nel campo dell’oratorio qualcosa di più di un semplice impianto sportivo. Un luogo dove bambini e ragazzi possono giocare, incontrarsi, crescere e costruire relazioni.
Durante la cerimonia di inaugurazione è stato sottolineato proprio questo valore. Il nuovo manto sintetico e le porte rinnovate rappresentano infatti solo la parte più visibile di un intervento che punta a restituire al quartiere uno spazio importante della sua quotidianità.
«Non si tratta solo di aver messo un po’ di erba sintetica nuova o aggiustato due porte, ma di esserci ripresi un pezzo fondamentale della nostra quotidianità», hanno ricordato gli organizzatori. «Questo non è semplicemente un campo da calcio: è uno spazio di gioco, di incontro e di crescita per tutti i nostri bambini e i ragazzi».
Uno spazio aperto a tutti, nel rispetto delle regole e con l’idea che nessuno debba sentirsi escluso.
Nel corso della cerimonia, don Antonio Imeri ha benedetto il nuovo campo richiamando gli sportivi ai valori dell’amicizia e della lealtà, invitandoli a superare ogni forma di violenza e a promuovere la “civiltà dell’amore”.
Poi è arrivato il momento di tornare a giocare, con il primo triangolare della Don Bosco Cup, inserito nel calendario delle iniziative che accompagnano la festa degli oratori ambrosiani. Il pallone è tornato così a rotolare sul nuovo terreno di gioco, dando un significato concreto alla giornata di festa.
Ma l’inaugurazione ha avuto anche un forte valore simbolico e affettivo. Il pensiero è andato a don Fabio Fantoni, parroco scomparso prematuramente nel 2025, che aveva amato profondamente questo campo e ne aveva colto il significato più autentico.
Per don Fabio, infatti, quello dell’oratorio non era semplicemente un terreno dove praticare sport, ma una vera e propria casa aperta a tutti, un punto di riferimento per bambini, ragazzi e famiglie.
Il nuovo campo porta quindi con sé anche una memoria: quella di una comunità che ha scelto di investire nel proprio futuro senza dimenticare chi, prima di lei, aveva contribuito a costruire quei legami.
La raccolta fondi ha raggiunto l’obiettivo prefissato, ma è ancora possibile sostenere il progetto con una donazione libera alla parrocchia Santissimo Redentore e San Francesco, contribuendo alla riqualificazione e alla manutenzione degli spazi dell’oratorio. Per chi desiderasse contribuire, è possibile effettuare una donazione tramite bonifico bancario: Iban IT 95 L 08453 20706 00000 0110799.

Info specchiosesto

Controlla anche

Nino Ferrari e la poesia del metallo: la mostra al Castello Sforzesco

L’incredibile leggerezza del metallo! Che si fa materia fluida, plasmabile, modellabile in infinite forme possibili. …

Lascia un commento