Sopralluogo questa mattina, lunedì 21 settembre, nel cantiere della Città della Salute e della Ricerca nelle ex aree Falck di Sesto San Giovanni. Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha visitato l’area alla presenza del sindaco Roberto Di Stefano, della presidente della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta Marta Marsilio, del presidente della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori Gustavo Galmozzi.
Presenti anche il vicepresidente della Regione Lombardia, Marco Alparone, l’assessore Franco Lucente (Trasporti), il presidente del Consiglio regionale Federico Romani, alcuni consiglieri regionali e rappresentanti di Ats Milano e Asst, tecnici di Aria spa e i progettisti di Cisar che sta eseguendo i lavori.
La visita è coincisa con la sottoscrizione del secondo Atto integrativo all’Accordo di Programma, documento che aggiorna il quadro dell’intervento e le risorse necessarie per portare avanti i lavori. Per il completamento dell’opera sono stati stanziati ulteriori 300 milioni di euro, mentre il termine previsto per la conclusione dei lavori è fissato al 30 settembre 2029.
“È il più grande intervento di rigenerazione urbana in Europa – ha sottolineato il presidente Fontana – Una trasformazione profonda destinata a dare nuova vita a un’area strategica. Qui prende forma una vera città del futuro, concepita per unire cura, ricerca, formazione e innovazione”. “Il Besta e l’Istituto Nazionale dei Tumori – ha continuato – eccellenze riconosciute della sanità lombarda a livello internazionale per quota di pubblicazioni scientifiche di elevato prestigio, troveranno una sede moderna e tecnologicamente avanzata, potendo così rafforzare ulteriormente la qualità della loro attività e offrire risposte sempre più efficaci ai bisogni dei pazienti. Innovazione e ricerca si incontreranno per tradursi in risultati concreti, maggiore capacità diagnostica e migliori performance cliniche”.
“La Città della Salute – ha spiegato – opererà in piena sinergia con la rete ospedaliera lombarda, valorizzandone competenze, professionalità e vocazione scientifica. La scelta di realizzare qui anche un nuovo presidio ospedaliero con funzioni sanitarie generali amplia la portata strategica dell’intervento e consentirà di costruire un sistema ancora più integrato, attraverso il confronto con le Fondazioni Irccs, Asst Milano Nord e il Comune di Sesto San Giovanni”.
La futura Città della Salute e della Ricerca ospiterà le nuove sedi dell’Istituto Nazionale dei Tumori e dell’Istituto Neurologico Carlo Besta, riunendo in un unico polo attività sanitarie, ricerca scientifica, laboratori e servizi.
Il progetto interessa complessivamente un’area di circa 20 ettari, con un insediamento di circa 10 ettari e una capacità prevista di circa 660 posti letto. Regione Lombardia ha destinato all’intervento 636 milioni di euro, all’interno di un quadro economico complessivo di 722 milioni di euro.
La firma dell’atto arriva al termine di un percorso avviato nel 2012, quando venne sottoscritto il primo protocollo per la realizzazione del nuovo polo sanitario. Nel corso degli anni il progetto è stato modificato e aggiornato anche alla luce dell’aumento dei costi di costruzione.
La Città della Salute si inserisce inoltre nella più ampia riqualificazione delle ex aree Falck. Nello stesso comparto sono in corso o programmati interventi relativi alla viabilità, ai sottoservizi, agli spazi verdi, alla nuova stazione ferroviaria e alla futura piazza Primo Maggio.
Il nuovo polo sanitario sarà quindi parte di una trasformazione urbanistica più ampia che sta interessando l’ex area industriale di Sesto San Giovanni, con diversi interventi destinati a svilupparsi parallelamente nei prossimi anni.
Così il sindaco Roberto Di Stefano: “La Città della Salute e della Ricerca è la scelta strategica che proietta Sesto San Giovanni nel futuro: un polo d’eccellenza a livello internazionale della medicina, della cura e della ricerca che rafforza la nostra sanità e genererà lavoro qualificato per tutto il territorio. Rappresenta il simbolo più alto di una grande operazione di rigenerazione urbana: stiamo trasformando l’orgoglio del nostro passato industriale nel motore del futuro sanitario e scientifico. Dove un tempo c’erano le tute blu della grande industria, oggi nascono i camici bianchi della scienza e della cura. Grazie a Regione Lombardia e a tutti gli operatori e soggetti coinvolti per aver condiviso una visione e lavorare ogni giorno con determinazione per trasformarla in realtà”.

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