Un'mmagine della premiazione: da sin. Francesca Sorrentino, Responsabile BioPiattaforma, Massimiliano Corraini, Presidente Associazione Sottocorno, Massimo Centemero, Direttore CIC

Al Rab Biopiattaforma il premio Comuni Ricicloni 2024

Informare i cittadini su quali sono i rifiuti che possono essere buttati nell’umido e quali no. È questo l’obiettivo della campagna “Fai la tua parte. Quella giusta”, vincitrice del premio speciale Comuni Ricicloni 2024 e promossa dal RAB (Residential Advisory Board) BioPiattaforma.
Il premio è stato assegnato dal Consorzio Italiano Compostatori in occasione dell’EcoForum annuale di Legambiente, che si è tenuto a Roma il 3 e 4 luglio.
La campagna nata per sensibilizzare i cittadini sulla corretta raccolta della FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) e sull’importanza di migliorarne la qualità ha preso il via proprio dalla misurazione della qualità della FORSU in ingresso all’impianto di ZeroC che presenta ancora margini di miglioramento (il 6,5% dell’umido che arriva dalla raccolta differenziata, infatti, non è compostabile). 
In questo ambito, particolare importanza assumono le campagne di monitoraggio della qualità dei rifiuti che Gruppo CAP e ZeroC, insieme al Consorzio Italiano Compostatori in qualità di partner tecnico, conducono ogni sei mesi per analizzare la qualità della FORSU conferita all’impianto di trattamento della BioPiattaforma per misurare e quantificare la presenza di MNC (Materiale Non Compostabile) nello scarto organico conferito.
Dal 2020 a oggi, sono undici le campagne eseguite, per un totale di 54 monitoraggi, nei comuni di Cologno Monzese, Cormano, Pioltello, Segrate, Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo. Le verifiche, che vengono fatte realizzando una classificazione manuale di un campione rappresentativo dello scarto organico da parte di personale specializzato, hanno rilevato la presenza di una percentuale significativa di rifiuti non compostabili, in particolare pannolini e pannoloni, lettiere per i gatti, sacchetti e oggetti di plastica che, in media, rappresentano il 6,5% del materiale presente nella FORSU.
“Dalla sua messa in funzione a oggi, la BioPiattaforma di Sesto San Giovanni ha trattato oltre 11.000 tonnellate di FORSU – spiega Tommaso Bertani, Amministratore Delegato di ZeroC – perciò, nonostante il 6,5% di rifiuti non compostabili possa sembrare una percentuale esigua, in realtà si traduce in più di 700 tonnellate di materiale che deve essere trasportato e trattato in altri impianti, con un conseguente aumento delle emissioni di CO2 e di costi.  La campagna di sensibilizzazione “Fai la tua parte. Quella giusta” promossa dal RAB BioPiattaforma assume quindi un ruolo di primaria importanza nel cammino verso la corretta gestione dei rifiuti organici, di cui siamo tutti responsabili, dai cittadini agli stakeholder”.

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