Prolungamento metro M1 Sesto-Monza, Di Stefano: tassello importante atteso da tempo

Il Sindaco Roberto Di Stefano

“Ringraziamo il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e il capogruppo a Palazzo Madama, nonché primo firmatario dell’emendamento al DL Coesione appena approvato in Commissione Bilancio, Massimiliano Romeo, che garantirà la copertura integrale degli extra-costi dell’opera”.

Si è espresso così il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, dopo l’approvazione dell’emendamento che di fatto sbloccherà i cantieri fermi per la realizzazione del collegamento della metropolitana tra Sesto e Monza Bettola.
“Si tratta di un investimento di 18 milioni di euro fino al 2029 che garantisce la copertura integrale degli extra-costi dell’opera derivanti dall’aumento eccezionale del prezzo dei materiali – prosegue Di Stefano – risorse che si aggiungono ai 20 milioni previsti dalla Legge Obiettivo, già impegnati per la medesima opera, portando a un investimento di 38 milioni di extra-costi complessivi registrati nel quadro economico aggiornato. Registro con piacere questo ottimo risultato, raggiunto grazie a un intervento concreto del ministro Salvini che ringrazio per l’attenzione al nostro territorio.
Quest’opera è un tassello davvero importante che aspettiamo da tempo, necessario anche per il completamento della M5, per i collegamenti tra Milano, Sesto e la Brianza. Ma non solo. La nostra città sta cambiando volto, e presto ospiterà il polo d’eccellenza sanitaria più importante d’Europa, la Città della Ricerca e della Salute, che rappresenta il motore economico e sociale per l’intera Lombardia nei prossimi anni.
Infrastrutture per il trasporto pubblico sono evidentemente strategiche per collegare le aree metropolitane in vista di questa straordinaria evoluzione di Sesto San Giovanni. Spiace constatare che per la sinistra questa non sia una priorità. Per fortuna il governo ha ascoltato le nostre richieste e ha sbloccato l’impasse in cui l’incapacità politica di Sala ci aveva gettato”.
La “storia” del prolungamento della metro M1 (un chilometro e 800 metri per due stazioni) affonda le radici nel lontano 2011, data in cui si aprirono i cantieri con previsione di fine lavori per Expo 2015.
Dieci anni dopo la situazione potesse sbloccarsi, almeno dal punto di vista finanziario con la copertura integrale degli extra-costi dell’opera derivanti dall’aumento del prezzo dei materiali.

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