Bambina aggredita da pitbull, il sindaco: occorre fare prevenzione

“Prima di tutto siamo felici di sapere che la bimba azzannata dal pitbull in casa stia bene e che presto si riprenderà. È una notizia stupenda che ci riempie il cuore di gioia”. Così il sindaco di Sesto San Giovanni all’indomani della aggressione tra le mura domestiche del pitbull nei confronti di una bambina di due anni. “Ma la vicenda – aggiunge il primo cittadino – impone una riflessione seria sulla gestione dei cani considerati pericolosi. E alla luce di quanto accaduto ritengo che si debba fare di più per prevenire episodi di questo tipo.
Sono tre, a mio avviso, gli strumenti che potrebbero servire per evitare altre tragedie: la visita psicologica per il proprietario del cane ogni 3 anni, il ripristino della lista di razze pericolose e il patentino obbligatorio.
Dopo la drammatica aggressione che si è consumata a Sesto San Giovanni non ci sono più dubbi: bisogna imporre nuove regole perché le attuali misure previste dalla legge sono insufficienti.
Prima di tutto serve una perizia psicologica ogni tre anni ai padroni di cani potenzialmente aggressivi per evitare che razze come i molossidi finiscano nelle mani sbagliate…
Poi è necessario ripristinare l’elenco delle razze più aggressive eliminato nel 2007 dal governo Prodi.
E infine si devono rendere obbligatori per tutti i proprietari di quei cani considerati pericolosi, i corsi educativi con il rilascio del patentino.
Oggi, infatti, questi corsi tenuti dall’Agenzia per la Tutela della Salute, sono obbligatori solo per quei cani che hanno aggredito qualcuno. Ma alla luce dei recenti episodi non possiamo più stare a guardare: non basta punire solo dopo che si sono consumate le tragedie.
Occorre fare prevenzione – conclude Di Stefano -. I cani sono da sempre i migliori amici dell’uomo, ma certe razze, messe nelle condizioni sbagliate, possono diventare delle vere e proprie armi letali”.

Circa specchiosesto

Controlla Anche

Riconoscimenti Nonni 2.0. Tra i premiati anche la sestese Vittoria Randazzo

Nonna imprenditrice, attraverso la collaborazione tra prima, seconda e terza generazione, ha assicurato continuità,  crescita …

Lascia un commento