In libreria ‘La natura e i suoi colori’. Carla Santomauro si racconta

Per tutti c’è un Natale speciale. Indelebile nei ricordi e nel cuore. Per Carla Santomauro è il Natale che le portò in dono una lavagnetta con i gessetti colorati. Non solo il gesso bianco, associato alla quotidianità delle lunghe giornate tra i banchi di scuola, ma anche sei colori di aggiunta.
E’ attraverso quel bouquet di sfumature che la piccola Carla scoprì l’incanto e la magia del dare vita alle emozioni.
La pittrice sestese si racconta con dolcezza e semplicità nel libro ‘La natura e i suoi colori’ (Pezzini Editore), non un semplice catalogo d’arte, né tantomeno un diario personale, come l’autrice stessa rivela nelle prime pagine del volume.
“Sono dipinti quelli che pubblico – scrive Santomauro – che ritengo, su tanti altri, meglio riusciti e che hanno una storia”.
Una storia che l’artista racconta con semplicità, mettendo a nudo ricordi e emozioni.
Parole e immagini che viaggiano lievi per ripercorrere e spiegare l’idea alla base del percorso artistico di Carla Santomauro, diplomata all’Accademia Artefici di Brera e protagonista, negli anni, di numerose mostre: dalle collettive con Il Sestante alla personale pittorica all’Italian Cultural Center di Teheran;  da ‘Incanto della natura’ a Monza presso la Biblioteca San Gerardo alla personale ‘Il mormorar dei rami, lo stormir delle foglie… L’armonioso canto del bosco’ in Villa Puricelli Guerra a Sesto San Giovanni, fino a ‘Camminando per Sesto’ in Villa Mylius insieme alla fotografa Monica Pavesi.
Un percorso artistico che trova luce e colore tra le pagine di ‘La natura e i suoi colori’, nel quale l’autrice rivela come è nato l’amore per la pittura e la predilezione per il figurativo (“Dopo un percorso di pittura informale sono tornata al figurativo, per i contenuti che esso solo riesce a comunicare e che mi permette il dialogo con la natura, in tutte le sue forme, con un arricchimento interiore assolutamente appagante”) e per uno dei suoi luoghi del cuore: il Parco Nord, fonte di costante ispirazione per la sua opera.
Numerose infatti negli anni le mostre realizzate in collaborazione con l’ente Parco: da ‘Il magico incanto del Parco Nord’ a ‘Terramadre – L’incantevole armonia della natura’.
Un legame speciale coltivato negli anni con lunghe passeggiate mattutine, in un continuo rimando di sguardi e emozioni. Nel libro la pittrice racconta di quando, in un momento di malinconia e irrequietezza, riuscì a trovare nuovi stimoli proprio nei colori e nei silenzi del polmone verde di Milano, nel chiarore delle albe e nella suggestione delle candide distese di neve.
Lo stesso incanto che la pittrice ritrova nei paesaggi marini, davanti alla battigia non ancora presa d’assalto dai villeggianti, lungo i corsi d’acqua del Lambro, nella pianura innevata del parco di Monza, tra i sentieri imbiancati di Polsa, in Trentino.
Dipinge ancora Carla Santomauro (“Anche se gli ultimi due anni sono stati complicati, anche per via di un piccolo problema agli occhi”). Ama ancora soffermarsi ad ascoltare ed osservare la natura e i suoi preziosi elementi, in costante attesa di una rivelazione da riportare sulla tela. “Perché la natura – rivela la pittrice sestese – è per me da sempre fonte di ispirazione, la considero una riflessione per la vita e la quotidianità. Il bosco, i suoi sentieri, le luci, le ombre e i silenzi”.
Un dialogo potente che non cessa di incantare.  

Francesca Paciulli 

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