Sabato l’inaugurazione del Monumento ai caduti sul lavoro

Sabato 4 maggio appuntamento in via Carducci alle 10 per la cerimonia di inaugurazione del  monumento che commemora tutti i caduti sul lavoro, e che sostituisce quello installato negli anni Novanta in memoria dei lavoratori morti a causa dell’inquinamento delle industrie pesanti.
La nuova struttura, interamente in metallo corten, tocca i 14 metri di altezza e mantiene lo stesso disegno commemorativo che fino a oggi ha espresso visivamente il ricordo delle vittime del lavoro.
Il monumento è indissolubilmente legato all’attività di lotta e informazione portata avanti in questi anni dal Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio fondato a Sesto da Michele Michelino, a lungo battutosi per difendere i diritti delle vittime da amianto sul lavoro e scomparso nell’aprile 2022.
“Il lavoro è un principio fondamentale della nostra carta costituzionale – spiega il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano – come recita l’articolo 4 della Costituzione, “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”. E Sesto San Giovanni, soprattutto nel periodo del boom economico è stata una vera e propria protagonista dello sviluppo industriale del nostro paese.
Qui c’erano la Breda, la Falck, la Pirelli, la Magneti Marelli, solo per citarne alcune. Il tessuto sociale della città, in quegli anni, si è plasmato per accogliere i tanti lavoratori impiegati in queste storiche fabbriche. Uomini e donne che non si sono mai risparmiati, e che purtroppo, in molti casi, hanno anche perso la vita in tragici incidenti. Tragedie che hanno contribuito a sensibilizzare le istituzioni sul tema della sicurezza sul luogo di lavoro. Tuttavia c’è ancora molto da fare in questo senso”.
La giornata di sabato, dunque, deve servire per tenere accesi i riflettori sul tema delle morti sul lavoro e degli infortuni: in Italia, nel solo 2023 1041 persone hanno perso la vita mentre erano impegnate nello svolgimento delle proprie mansioni. Altissimo anche il numero di denunce per infortuni: secondo i dati INAIL sono state 585.356.
E i dati rilevati nei primi mesi di questo 2024 non sono per nulla rassicuranti: le denunce di infortunio sono aumentate del 7,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Anche le denunce degli incidenti mortali purtroppo sono aumentate nel bimestre gennaio-febbraio: passiamo dalle 87 nel 2023 alle 105 nel 2024 (+20,6%). Proprio i primi di aprile, purtroppo, una delle più gravi tragedie sul lavoro registrate in Italia, quella che si è consumata nella centrale idroelettrica sul lago di Suviana in Emilia Romagna, ha toccato la nostra comunità che si è stretta attorno ai familiari Paolo Casiraghi, 59 anni, tecnico dell’ABB morto insieme ad altri sette colleghi dopo l’esplosione di un macchinario.
“Il lavoro deve essere una misura di libertà, di dignità, rappresenta il contributo alla comunità – continua il primo cittadino – è lo strumento di realizzazione dei diritti sociali, è il motore di rimozione delle disuguaglianze. Ma per essere tutto questo il valore della sicurezza deve essere messo al primo posto. Intorno a questa necessità deve riunirsi un fronte ampio, un patto di alleanza tra istituzioni, società civile, forze sociali ed economiche. Perché ogni incidente ha un costo, umano, morale, sociale ed economico. E tocca tutti”.
Ma la ricorrenza di sabato per Sesto San Giovanni ha anche un’altra valenza: premiare il valore di tutti quei lavoratori, imprenditori, commercianti, che si sono particolarmente distinti. Per loro, infatti, è previsto un momento di festa, la consegna di un attestato di merito, che si svolgerà alle 11.15 in sala consiliare. Prima di concludere la cerimonia di inaugurazione del monumento l’Associazione SaCanto e Musica si esibirà sulle note del brano “L’uomo nel lampo” che racconta il dramma di una famiglia travolta da un tragico incidente sul lavoro.

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