‘L’odore delle cipolle e dei cavoli cotti’, in libreria l’ultimo romanzo di Athos Geminiani

Eutimio sogna ad occhi aperti davanti all’alto muro di cinta che cela allo sguardo un rigoglioso giardino.
Arrossisce davanti ad Anna e al suo sguardo dolce sotto le sopracciglia bionde e folte.
Prova rabbia quando il Salin, il posté, con malagrazia gli nega il credito per un etto di bologna e qualche acciuga.
Sono le mille sfumature delle emozioni di un ragazzino sensibile e malinconico a guidarci tra le avvolgenti pagine di ‘L’odore delle cipolle e dei cavoli cotti’, l’ultimo romanzo di Athos Geminiani.
Emozioni che viaggiano al ritmo del carretto a motore del Re che attraversa con il suo carico di patate, cavoli e cipolle, la via Marconi e il cortilone attorno al quale vive e respira un gruppo di case vecchie e malandate.
Case illuminate dalle vite e dalle storie di tanti nomi che ognuno di noi potrebbe aver sentito nei racconti dei nonni o dei bisnonni: Gino e Carlino, sempre insieme come due fratelli, Stevan e l’Isolina, Fortunato, Spartaco, l’Annibale, il Masino, le sorelle Ida e Iole, la Gina.
Un cortilone – freddo d’inverno e rovente d’estate – abitato dai dialetti che si intrecciano nei ballatoi e attorno al lavatoio, al ritorno degli uomini dal dopolavoro. E dalla fabbrica, naturalmente, altra grande protagonista del romanzo al pari dei personaggi in carne ed ossa.
La fabbrica con i suoi odori, i suoi rumori, i suoi fumi. La sirena che scandisce le giornate e le notti. La fatica del lavoro, le lotte, i sacrifici, l’emigrazione in una terra promessa (l’Argentina) che tale è solo sulla carta, come si scopre anche grazie alla pubblicazione di alcune lettere provenienti da un carteggio familiare, fedelmente trascritto dagli originali.
C’è però anche una nota di immensa dolcezza quando a raccontarsi e a raccontare è il giovane Eutimio così felice eppure così malinconico in quella lontana Vigilia di Natale in cui in casa aleggia il profumo meraviglioso delle castagne messe ad abbrustolire sulla stufa rovente, della legna e del caffè d’orzo.
“Trentacinque anni – spiega l’autore, lo scrittore sestese Athos Geminiani – separano questo romanzo dalla prima stesura e settantacinque dai fatti che, realmente accaduti, vi si narrano. Nel tempo sono stati aggiunti tanti ricordi, riaffiorati dalla memoria. Poi l’incontro con Lucia (la moglie Lucia Perazzoli, ndr) e l’unione meravigliosa che ne è seguita. E con lei – aggiunge Geminiani – i tanti lavori realizzati sulle storie locali, i personaggi ritrovati, che ci hanno visti frequentare archivi e biblioteche in mezz’Italia, in ricerche quasi impossibili e, naturalmente, con le incursioni a Viareggio dall’Editore Pezzini; e, ancora, le tante presentazioni, gli incontri, i dibattiti.
Questo libro – conclude Geminiani – porta una sola firma per le vicende in gran parte vissute; ma senza il prezioso, paziente lavoro redazionale di Lucia  e la sua insistenza, questo testo non avrebbe mai raggiunto la pubblicazione”.   

‘L’odore delle cipolle e dei cavoli cotti’ di Athos Geminiani (Marzo 2024 Pezzini Editore – 414 pagine).
 

Circa specchiosesto

Controlla Anche

Next Museum, inaugurata la mostra interattiva ‘Love. The Immersive Experience’

“L’amore è di tutte le passioni la più forte, perché attacca simultaneamente la testa, il …

Lascia un commento