Imprenditori e rappresentanti del mondo politico agli Stati Generali del Lavoro

Si è tenuta questa mattina a Sesto San Giovanni la prima edizione degli Stati Generali del Lavoro promossi dalla Consulta delle imprese. Presenti in sala consiliare rappresentanti delle istituzioni, il mondo dell’impresa, le rappresentanze dei sindacati, e l’universo delle nuove generazioni, tutti riuniti per analizzare le politiche attuate in questi ultimi anni e provare a immaginare le azioni di domani.
Ad aprire i lavori il Presidente della Consulta delle Imprese: “Questa importante iniziativa – ha esordito Gianmaria Vincelli – arriva alla conclusione del primo anno di attività della Consulta delle Imprese. Si tratta di un importante momento di confronto attraverso il quale dialogare costruendo strategie efficaci per favorire la crescita delle imprese nella nostra città”.  L’incontro promosso dal Comune ha riunito tutti gli stakeholder del territorio per raccontare quanto è stato fatto fino a questo punto e le prospettive future di Sesto San Giovanni.
“Sesto San Giovanni – ha sottolineato il Sindaco Roberto Di Stefano nel suo intervento – era conosciuta da tutti come una città operaia della periferia, schiacciata tra l’operosa e ricca Milano e la bella Monza. Poi le fabbriche hanno chiuso e la nostra Sesto è rimasta ferma. E senza una sua identità. Noi siamo riusciti in questa impresa in un periodo storico difficilissimo dettato, tra le altre cose, anche dalla pandemia. Il nuovo volto della città è quello di un centro capace di riunire le eccellenze nazionali nell’ambito della ricerca medica  e sanitaria. Una case history unica nel suo genere in Italia in grado di attrarre sul nostro territorio anche investitori internazionali. insomma siamo passati dalle tute blu ai camici bianchi”.
Chiaro il riferimento alla Città della salute e della ricerca, un ambizioso progetto che sarà il volano economico per la riqualificazione delle aree ex Falck, le aree dismesse che occupa 1,5 milioni di metri quadri nel Comune di Sesto San Giovanni, fino agli anni ’90 era occupate dalle acciaierie Falck.
“Un progetto – ha aggiunto il primo cittadino – che muove 4 miliardi di investimenti privati, 132 milioni di risorse pubbliche delle quali 70 per opere a scomputo che stanno andando a gara per Unione 0 e per la predisposizione di Unione 1, 50 milioni di Pnrr e investimenti pubblici di Comune e Regione, per la realizzazione di piazze, asili, materne, scuole, case popolari, biblioteca, giardini e video sorveglianza. Tutto questo non è solo catalogabile come rigenerazione urbana. Questo, infatti, è un vero e proprio motore. Un motore che genera attrattività. Se la Lombardia è un locomotore d’Italia, Sesto San Giovanni oggi è la locomotiva dell’area metropolitana anche grazie alla nostra politica vicina alle aziende del territorio. Lo sviluppo dei cantieri nelle aree dismesse, gli investimenti più importanti di Regione Lombardia, la sinergia tra pubblico e privato è il risultato di una vision chiara e positivista, dopo anni di immobilismo. Una vision che genera opportunità e posti di lavoro, servizi, rimettendo in moto un intero sistema che si era fermato”.
Tanti gli ospiti che hanno raccontato la propria esperienza nel settore per affrontare a tutto tondo la tematica in oggetto, dall’onorevole Alessandro Colucci, delegato del Presidente della Camera dei deputati l’onorevole Lorenzo Fontana (“Quella di oggi è un’iniziativa funzionale per affrontare le sfide del futuro con un approccio proattivo e innovativo, individuando nuove strategie per stimolare crescita e benessere della comunità. Un confronto sano con giovani e imprese utile anche per poter intervenire nella costruzione e nella applicazione di norme a favore del tessuto economico produttivo del territorio”) all’onorevole Ilaria Cavo, vice presidente X commissione attività produttive, turismo, commercio e made in Italy; dal senatore Sandro Sisler, vice presidente II commissione permanente Giustizia, all’onorevole Silvia Sardone, Europarlamentare, delegazione all’assemblea parlamentare paritetica ACP-UE.
E ancora Davide Ballabio di Assolombarda, Francesco Cristinelli, direttore Salesiani Lombardia, l’assessore all’Urbanistica del Comune di Sesto, Antonio Lamiranda, il segretario regionale Uil Lombardia, Enrico Vizza, il presidente territoriale di Confcommercio di Sesto, Fabrizio Gironi, Melissa Oliviero, segretaria Cgil Milano e Carlo Gerla, segretario Cisl città Metropolitana Milano e provincia.
“Imprese, politica, rapporti tra pubblico e privato. E formazione – ha concluso il Sindaco – E in questo Sesto San Giovanni rappresenta un grande esempio di eccellenza per il territorio lombardo. C’e’ il centro di formazione professionale Achille Grandi, parte integrante di Afol metropolitana,  ci sono i Salesiani con il centro di formazione professionale “Enrico Falck”, una vera e propria istituzione del territorio che crea, ogni anno, una nuova generazione di tecnici specializzati in vari settori, dagli operatori elettrici a quelli meccanici, senza dimenticare gli addetti alla riparazione di veicoli a quelli specializzati nella termoidraulica”.
Centri che vanno ad aggiungersi all’offerta formativa degli Istituti Tecnici Industriali, Ipsia, Licei.
“L’auspicio – conclude il Presidente della Consulta Gianmaria Vincelli – è di continuare a collaborare con l’Amministrazione comunale, regionale e governativa, nell’ottica di migliorare il rapporto tra Imprese e Istituzioni, al fine di rendere competitivo il paese Italia, di lavorare per una burocrazia più sana e snella nell’interazione tra politica locale e  imprenditoria, facilitando l’ingresso e lo svolgimento dell’attività imprenditoriale a livello locale”.

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