Variazione di bilancio e Casa albergo, il PD Sesto spiega perché si è astenuto

Martedì 26 marzo è stata discussa in Consiglio comunale la variazione di bilancio. “Una variazione – sottolineano in una nota congiunta PD e Gruppo consiliare PD di Sesto San Giovanni – che ribalta il preventivo, che finanzia progetti importanti come le scuole Oriani e Marzabotto, il rifacimento del riscaldamento per la biblioteca centrale, trova i fondi necessari per i servizi cimiteriali, per i progetti di vita autonoma per le persone con disabilità e molto altro.
Quasi tutti progetti e voci di spesa finanziate con trasferimenti statali, finanziamenti regionali o fondi PNRR. Risorse di cui il Comune non poteva disporre durante la scrittura del bilancio preventivo avvenuta frettolosamente a dicembre (quando la scadenza sarebbe stata il 15 marzo) per permettere alla giunta Di Stefano di potersi vantare del grande anticipo con il quale hanno consegnato il bilancio dopo i grandi ritardi del 2023. Rimaniamo convinti che aspettare quanto meno la certezza dei trasferimenti dagli enti superiori sia indispensabile per poter scrivere un bilancio consapevole che poggi su solide basi che permettono di fare tutte le corrette valutazioni.
Spicca inoltre – si legge ancora nella nota – la maggiore entrata di 450 mila euro di gettito Irpef rispetto a quanto preventivato, una somma ingente e imprevista che ci spinge a continuare a chiedere per il 2025 una rimodulazione dell’addizionale comunale in due direzioni: un innalzamento della soglia di esenzione e  la creazione di un sistema a più scaglioni che permetta un sistema maggiormente equo dal punto di vista fiscale. Le maggiori entrate testimoniano come il comune abbia la possibilità di percorrere questa strada nel 2025, si tratta solo di avere la volontà politica di farlo.
In un quadro di bilancio che continua a vederci contrari e nonostante le modalità con le quali avviene la presentazione del bilancio, salutiamo positivamente alcune delle voci introdotte da questa variazione da qui il nostro voto di astensione durante la seduta di ieri sera.
Nonostante le nostre perplessità martedì metà dei nostri consiglieri non è entrata in consiglio comunale.
Infatti mentre era in corso il Consiglio Comunale un gruppo di manifestanti ha organizzato un presidio, anzi un vero e proprio Consiglio comunale aperto, sotto il palazzo del Comune contro lo sgombero della Casa Albergo di via Fogagnolo.
Come gruppo consiliare abbiamo deciso di ascoltare i cittadini e contemporaneamente di garantire la presenza in aula: tre di noi sono rimasti fuori per partecipare al presidio e tre sono entrati in Consiglio per chiedere alla maggioranza che una delegazione del presidio potesse essere ascoltata in consiglio o ascoltata in piazza.
La maggioranza – conclude il PD – ha detto no a entrambe le proposte, lasciando inascoltati molti cittadini. Un fatto decisamente grave, che ancora una volta dimostra la volontà politica di questa amministrazione di non ascoltare i cittadini e rinchiudersi nel palazzo.”

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