Alcuni momenti dell’allenamento (foto fonte Fipav)

Con Advan+Age, l’inclusione passa anche dalla pallavolo!

La pallavolo come strumento educativo e di inclusione sociale, soprattutto per i giovani: questo è l’idea ispiratrice di “Advan+Age”, un progetto innovativo, finanziato dall’Unione Europea, in cui sono partner la Federazione Italiana di Pallavolo e la Federazione Turca di Pallavolo.
In Italia, la società sportiva che ha accolto la proposta della FIPAV di partecipare a questo progetto è Ad Astra Volley di Sesto San Giovanni.
L’associazione sestese, infatti, fin dalla sua nascita ha posto l’inclusione tra i suoi valori fondanti. La squadra mista Ad Astra Novegro, composta da ragazze e ragazzi di diverse etnie, sarà dunque la protagonista di “Advan+Age”: creata in occasione della “Festa dello Sport”, tenutasi a Novegro lo scorso maggio, è stata fortemente voluta dal parroco don Norberto Brigatti, da tempo impegnato nella riqualificazione di un tessuto sociale variegato e con varie criticità.
Domenica 11 febbraio, presso la palestra dell’istituto Enrico Forlanini di Sesto San Giovanni, si è svolta la prima sessione di allenamento dei 32 previsti, sotto la direzione di Mario Barbiero, allenatore di Serie A, docente FIPAV nazionale ed altissimo esperto di metodologie tecniche sportive. “Advan+Age” va oltre lo sport, perché coinvolge anche altri aspetti educativi, come l’alimentazione e il rispetto per l’ambiente.
Erano presenti Piero Cezza, Presidente del Comitato Regionale FIPAV Lombardia, Massimo Sala, Presidente FIPAV CT Milano-Monza-Lecco, Marco Miotti, Responsabile FIPAV dei Progetti Europei, don Brigatti, i suoi collaboratori Virna Lella e Silvio Rotondi, coordinatori della squadra, oltre naturalmente a Flavio D’Annunzio, Presidente e fondatore di Ad Astra, e allo staff tecnico della società.
Il programma si concluderà a maggio e potrà poi essere proposto a tutte le società sportive.

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