Sesto, nasce la Comunità Energetica Rinnovabile (CER)

Il Consiglio comunale di Sesto San Giovanni ha dato il via martedì 30 gennaio alla creazione della Comunità Energetica cittadina, un importante passo avanti verso la sostenibilità energetica che incoraggia la produzione e l’uso di energia rinnovabile a livello locale.
La CER, che sarà gestita e controllata localmente, avrà l’obiettivo di produrre energia da fonti rinnovabili e promuovere la condivisione dei benefici. Questo porterà non solo a un ambiente più pulito, ma anche a benefici economici per i partecipanti alla Comunità attraverso i meccanismi di rimborso di parte delle tariffe energetiche.
“Da sempre attenti alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica – sottolinea il Sindaco Roberto Di Stefano -, abbiamo deciso di sviluppare una comunità energetica sul territorio di Sesto per dimostrare come l’investimento in tecnologie pulite non sia solo benefico per l’ambiente, ma anche vantaggioso per la comunità intera”.
Alla costituzione della CER sancita dal Consiglio comunale, seguiranno le seguenti fasi: valutazione delle superfici e delle aree di proprietà comunale sulle quali installare impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili (FER), principalmente fotovoltaici; avvio di progetti pilota su superfici e aree comunali; coinvolgimento di cittadini attraverso i condomìni, enti del terzo settore, imprese ed operatori economici, con l’avvio di processi e procedimenti pubblici e partecipativi, rivolti alla raccolta di adesioni alle CER in qualità di produttori e/o consumatori. Convinto dell’importanza di questo passaggio anche Gianmaria Vincelli, capogruppo consiliare Gruppo Misto e Noi Moderati, che in Consiglio comunale ha illustrato la relazione di maggioranza.
“L’obiettivo di questa Amministrazione – ha sottolineato Vincelli – è lavorare per la creazione di una CER nella città di Sesto San Giovanni, supportata da Regione Lombardia già con decreto 11097 del 27/7/2022, che coinvolga le aziende del territorio ma non solo, per poter essere tra i pionieri in Italia di una miglior efficienza energetica. La CER – ha aggiunto – è una comunità che ruota attorno alla condivisione dell’energia prodotta e a una gestione migliore di quella consumata. Si tratta dunque di una vera e propria associazione che decide di impegnarsi nella produzione di energia ‘verde’, e che ha come obiettivo quello di ridurre al massimo gli sprechi energetici”.
Infine un passaggio sulla proposta di Delibera 275/2024 comma 11 con la quale sono state individuate le varie fasi di attuazione del CER. “I nostri uffici tecnici – ha ricordato il presidente della Consulta delle imprese – provvederanno all’individuazione delle aree di proprietà comunale, nonché degli immobili, sulle quali allocare gli impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili, principalmente fotovoltaici.  Dopodiché partiranno dei progetti pilota, funzionali alla promozione di processi partecipativi, pubblici, rivolti alla raccolta di adesioni alle rispettive costituende CER, coinvolgendo dunque le aziende del territorio”.
Si procederà quindi con l’avvio dei procedimenti pubblici rivolti alla raccolta di adesioni alla CER in qualità di produttori.  “Una volta effettuata la valutazione del modello giuridico per la gestione del CER – conclude Vincelli -, il Consiglio comunale ne approverà la costituzione, nonché la progettazione di sviluppo degli impianti FER sulle aree pubbliche comunali. Il CER andrà presentato infine al GSE (Garante e promotore dello sviluppo sostenibile del Paese), che valuterà i requisiti di accesso ai benefici ed erogherà gli incentivi e che, su istanza dei soggetti interessati, potrà eventualmente verificare l’ammissibilità in via preliminare. Ogni CER definirà le modalità di ripartizione e di utilizzo e reinvestimento dei benefici economici ottenuti.  E’ chiaro che la previsione di reinvestimento in “servizi alla collettività” è premiante in quanto rispecchia le finalità di costituzione di una comunità energetica”.

 

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