Presentata al Consiglio comunale la Mozione per la Pace

Giovedì 5 ottobre il Presidio per la Pace ha formalmente presentato al Consiglio comunale di Sesto San Giovanni la ‘Mozione per la Pace’ il cui testo propone che il Consiglio comunale stesso si faccia promotore delle seguenti richieste nei confronti del Governo e della Presidenza del Consiglio dei Ministri: un impegno deciso per una soluzione diplomatica che preveda l’immediata cessazione di ogni attività bellica e l’avvio, sotto il coordinamento dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite, di un tavolo negoziale tra Russia e Ucraina; sostenere e rafforzare tutte le iniziative umanitarie a favore delle popolazioni civili; dare asilo e protezione e riconoscere lo status di rifugiato politico agli obiettori di coscienza e disertori dei paesi coinvolti; l’adesione dell’Italia al Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari sostenendo le iniziative per il disarmo nucleare promosse dalla società civile, in particolare aderendo alla Campagna ‘Italia, Ripensaci’.
La Mozione era stata presentata il 22 giugno ai cittadini e a tutti i partiti politici nel corso di una partecipata conferenza stampa presso la sede sestese degli Scout.
“In quell’occasione – spiegano da Presidio – era emerso il desiderio che la ’presentazione formale’ al Consiglio comunale fosse sostenuta congiuntamente da maggioranza e opposizione vista l’importanza trasversale del tema in sé, per aprire un dibattito ampio che potesse coinvolgere la città tutta e essendo espressione di tante Associazioni di Sesto San Giovanni.
Nel corso dei successivi tre mesi sono state avviate numerose interlocuzioni, a cui purtroppo non è seguita alcuna risposta dalle forze di maggioranza, nonostante ci siano, all’interno della stessa, sensibilità diverse su questi temi, in particolare in riferimento agli insistenti richiami del Pontefice e alle prese di posizione di varie associazioni cattoliche che già hanno sottoscritto i contenuti di questa mozione.  La mozione – continuano dal Presidio – è stata quindi presentata formalmente dai soli consiglieri di opposizione.
Ci auguriamo ora che possa esserci un dibattito ampio e approfondito in Consiglio comunale sui punti sopra indicati e più in generale sul tema della pace e su come anche le città possano essere realmente protagoniste nel costruire politiche per la pace e nel curare un’educazione alla pace diffusa e coinvolgente.
Inoltre, senza nulla togliere al valore delle altre mozioni in lista, in sede di presentazione è stato anche chiesto che, data l’urgenza della guerra e gli scenari sul futuro sempre più preoccupanti, la discussione sulla mozione possa essere calendarizzata con priorità.  In queste ore – concludono dal Presidio – osserviamo con grandissima preoccupazione l’escalation in corso in Medio Oriente. Siamo davvero, come detto in più occasioni da Papa Francesco, in una ‘terza guerra mondiale a pezzi’! Ma quanto accade ci ricorda anche che i conflitti non scoppiano mai improvvisamente ma sono frutto di dinamiche di violenza e ingiustizia irrisolte che, se non affrontate, prima o poi deflagrano in autentiche guerre. La medicina è una politica internazionale alta, intelligente ed operosa, capace di prevenire i conflitti e di avere come stella polare il rispetto dei diritti umani e un autentico bene comune; una politica in cui tutti dovremmo sentirci impegnati! E questa politica può e deve nascere dalle città”.  

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