L'allestimento in Galleria Campari

In Galleria Campari la mostra ‘Bar Stories on camera Galleria Campari/Magnum Photos’

Italy. Rome, St. Peter’s Square.
1953. © George Rodger / Magnum
Photos

Benvenuti al “Campari-Magnum’s Bar”, in questa magica camera delle meraviglie. Immergetevi senza indugio nelle frizzanti bollicine di un suggestivo universo di luci, colori, suoni, sapori, profumi, sorseggiando e pregustando ogni singola immagine che proietta ologrammi di tempi antichi e di tempi recenti, storytelling di ciò che eravamo e ciò che oggi siamo.
Fotogrammi di vita, frammenti di vissuto trascorsi all’interno del bar, luogo di incontro, ritrovo e convivialità. Che ormai è un habitué delle nostre città: ne troviamo uno a ogni angolo!
E chi di noi non vi si reca almeno una volta al giorno per una dolce colazione, un caffè ricaricante, un lunch frugale, un aperitivo goliardico? E pensare che l’etimologia della parola è ricollegata all’inglese barred, sbarrato appunto, come le porte degli spacci che, durante l’epoca del proibizionismo, venivano inchiodate per impedire l’entrata agli avventori; oppure ancora la “sbarra”, utilizzata nelle osterie e nelle locande delle Americhe della prima colonizzazione per dividere il sito della “perdizione”, deputato alla vendita e consumo di alcolici, dal resto della stanza. Ma nel 1898 fu l’imprenditore toscano Alessandro Manaresi ad aprire il primo locale di questo tipo in Italia, utilizzando la sigla BAR come acronimo di “Banco a Ristoro”, dando origine alla sua accezione moderna.
E la sbarra, o meglio la barra, diventa quella del bancone per l’appoggio delle braccia e dei piedi: in quanti film abbiamo visto il protagonista, piegato “sfattamente” sul piano di legno, confessare i suoi turbamenti tra un “dammene un altro” e un “ancora uno” al povero impotente barista. O ancora scene di ammiccante seduzione o di minaccia bisbigliata tra i denti mostrando un revolver che spunta da sotto il soprabito…
Tanto immaginario, tanta esistenza riflessi nelle specchianti pareti e vetrine del bar. Che si snodano in questo percorso espositivo di 90 fotografie, dagli anni Trenta agli inizi del Duemila, 48 dall’Archivio Storico Galleria Campari e 42 di 24 fotografi della celebre agenzia Magnum Photos, tra i quali spiccano nomi eccellenti come Robert Capa, Elliot Erwitt, Martin Parr, Ferdinando Scianna.
L’incontro sinergico di due emblemi della comunicazione, l’uno legato principalmente al marketing e alla pubblicità, l’altro al reportage e al fotogiornalismo, ma qui uniti dalla volontà di raccontare, attraverso artistici scatti d’autore, storie “vere”, spaccati di società con le loro mode, le loro abitudini, il loro substrato culturale e comportamentale, il loro gusto dettato dalla sensibilità dell’epoca: le storie del “bar quotidiano”. Narrate dalla coralità di voci di una variegata umanità nei “Sharing Moments” della prima sessione, dove lo stare insieme condiviso è un’occasione di spensieratezza, divertimento ma anche di

Piazza del Duomo Bar Campari, 1919-20, Archivio / Archive Galleria Campari

dibattito, scambio di idee, nascita di movimenti artistici e di emancipazione femminile. Tra la lettura solitaria di un giornale, commenti di gruppo sulle notizie che scorrono sullo schermo di un televisore e le ritmate canzoni suonate dalla band della serata che scatenano balli liberatori. Tutto tra i tavolini, le sedie, le poltrone , i banconi, le mensole, i bartenders che costituiscono l’ossatura del “Bar Campari” nella seconda sessione: con i suoi interni curati nei minimi particolari, le sue assolate terrazze, le sue architetture stravaganti, come un “tram bar” o un “aereo bar”.
Un posto di tutti e per tutti, dove anche i personaggi famosi della terza sessione “The Icons” amano trascorrere un po’ del loro tempo, in questi altrettanto iconici luoghi simbolo, come il “Camparino” di Milano o il “Waldorf-Astoria” di New York. L’ultima sessione, la project home “Campari Memories”, è dedicata a una selezione di ricettari e libri sui cocktail dalla fine del XIX secolo agli anni duemila, e a oggetti ed ephemera originali: menù, carte intestate, bozzetti di insegne, bicchieri, attrezzi per miscelare, locandine…
Allora appuntamento al “Campari-Magnum’s Bar” per un “bitter” drink e un saluto “cordial”.

Ombretta Di Pietro

“Bar Stories on Camera. Galleria Campari – Magnum Photos” , Galleria Campari di Sesto San Giovanni, dal 4 ottobre 2023 al 30 Aprile 2024. Per info: www.campari.com/it-it/galleria-campari; tel. 02 62251.

 

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