Di Stefano: bene finanziamenti per la M5 ma si faccia qualcosa anche per la M1

Aumentano le risorse per il prolungamento della Linea metropolitana M5 da Milano fino a Monza. Il Ministero delle Infrastrutture contribuirà con 15 milioni di euro oltre il previsto, per un totale di 931 milioni, al completamento della M5. La Giunta regionale infatti nei giorni scorsi ha approvato la modifica alla convenzione sottoscritta dal MIT, dalla stessa Regione Lombardia e dal Comune di Milano che regola il cofinanziamento statale dell’opera.
Queste risorse si aggiungono ai 283 di Palazzo Lombardia, ai 37 di Palazzo Marino, ai 27,5 milioni del Comune di Monza, ai 13 milioni del Comune di Cinisello e ai 4,5 milioni del Comune di Sesto San Giovanni, per un totale di 1.296 milioni.
Nel ringraziare il Ministro per questo rifinanziamento, il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano chiede che venga presto considerato anche il prolungamento della M1, attualmente fermo.
Davanti a queste cifre ed alla mobilitazione nazionale per riuscire a completare l’opera – sostiene il sindaco Di Stefano -, appare però surreale che non si riesca a sbloccare la vicenda dell’altro prolungamento, quello della M1, che collegherà Sesto San Giovanni a Monza, il quale doveva essere pronto nel 2015 in occasione di Expo e che ad aprile ha visto la società appaltante De Sanctis, risolvere il contratto. Un tracciato di appena 1.9km, per due fermate, che in oltre 12 anni non si è ancora riusciti a completare. Il destino della M1 e della M5 sono strettamente legati. Le due opere sono infatti complementari per il nodo di interscambio che si compie a Cinisello Balsamo, in corrispondenza del polo commerciale (ex Auchan), approvato con l’accordo di programma sottoscritto nel 2017 da Regione Lombardia e dall’Amministrazione di Cinisello Balsamo. Per completare quindi la M5 è strettamente necessario portare a conclusione il prolungamento della M1, finanziando l’opera di quei 35 milioni di euro di maggiori costi che sono lievitati dal 2012 ad oggi. Confido nella capacità e nell’interesse del Governo – conclude il sindaco leghista -, sempre attento a tutelare i territori lombardi, ad un deciso intervento per superare l’impasse. Il territorio di Sesto San Giovanni ospiterà presto un polo d’eccellenza sanitaria, tra i più importanti d’Europa, che insieme alla riqualificazione dell’ex area Falck, la quale coinvolge i principali attori economici internazionali, rappresenteranno il motore economico e sociale per l’intera Lombardia nei prossimi anni, generando indotti virtuosi e ricadute positive per tutto il territorio. E’ evidente l’importanza strategica di infrastrutture per il trasporto pubblico adeguate, necessarie a collegare le due aree metropolitane”.

 

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