Newsweek, migliori ospedali del mondo: Niguarda primo tra le strutture pubbliche italiane

Anche quest’anno nel mese di marzo la  rivista americana Newsweek ha pubblicato la classifica annuale “Best Hospitals 2023”, ovvero una guida ai migliori ospedali nel mondo.
Sono solo 5 gli ospedali italiani nella top 100 mondiale e 13 nella top 250 secondo il ranking stilato da un board di esperti internazionali.
Al primo posto tra le strutture pubbliche italiane figura l’Ospedale Niguarda, al secondo considerando anche le strutture sanitarie private.
L’Ospedale Niguarda rientra in questa graduatoria mondiale già dal 2020, proprio l’anno in cui si affrontavano le sfide imposte dalla pandemia e dall’emergenza sanitaria.
Il podio della classifica 2023 è tutto americano con la Mayo Clinic di Rochester, la Cleveland Clinic di Cleveland e il Massachusetts General Hospital di Boston che occupano rispettivamente, il primo, secondo e terzo gradino della panoramica del settimanale USA.
Nella top 100 arrivano anche i primi ospedali italiani. Come detto, considerando le strutture pubbliche, Niguarda è al primo posto (al 60°) mentre, allargando anche alle strutture private, troviamo prima al 38° posto il Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma. A seguire l’Ospedale San Raffaele di Milano (64°), il Sant’Orsola di Bologna (65°), l’Humanitas di Rozzano (89°).
Continuando a scorrere la classifica arriviamo al Policlinico San Matteo di Pavia (101°), all’Azienda Ospedaliera di Padova (103°), l’Ospedale Borgo Trento di Verona (120°), l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo (134°), le Molinette di Torino (149°), il Santa Maria Nuova di Reggio Emilia (151°), gli Spedali Civili di Brescia (215°) e infine il Careggi di Firenze (237°).
Nell’edizione 2023 dei World’s best hospitals, sono stati esaminati oltre 2.300 ospedali di 28 nazioni, scelte in base agli standard di vita, alla numerosità della popolazione, al numero di ospedali, all’aspettativa di vita e alla disponibilità di dati. Ogni ospedale viene valutato con un punteggio derivante dal parere di esperti (una survey online tra oltre 80 mila medici, manager ospedalieri, esperti in sanità), dai dati di patient satisfaction, dalle metriche che descrivono la qualità degli ospedali (es. qualità dei trattamenti, tempi d’attesa, misure di igiene, safety dei pazienti, numero di pazienti per medico/infermiere), e da un’indagine sull’implementazione dei PROMs (Patient Reported Outcome Measures). Alla fine di questa impegnativa ricognizione, un board di esperti internazionali stila il ranking dei Global Top 250 e una serie di “top list”, nazione per nazione. Obiettivo finale è fornire ai pazienti uno strumento per prendere decisioni informate circa la scelta dell’ospedale migliore per le loro necessità di salute e offrire agli ospedali un parametro di riferimento composito, indicativo delle loro performance rispetto a strutture simili a livello nazionale e internazionale. 

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