L’arte contro la violenza nell’opera di Alessandro Galanti

Il Cortile dell’Istituto scolastico Salesiani di Sesto San Giovanni si trasforma in spazio per l’arte e diventa luogo di cultura per accogliere una preziosa e monumentale scultura, aprendo le sue porte agli studenti e al grande pubblico. Dal 15 al 23 febbraio 2023 ospiterà un’opera dal valore simbolico, ideata e realizzata dall’artista Alessandro Galanti per promuovere la cultura del rispetto e della non-violenza sulle donne.
La scultura è stata presentata a Palazzo Madama nel 2018 e da allora è itinerante per l’Italia per portare il messaggio di non violenza nei comuni italiani: 100 tappe compongono un viaggio che tocca anche il Nord Milano per arrivare infine al Quirinale.
“L’arte – spiega Alessandro Galanti – può e deve diventare uno strumento per sensibilizzare il pubblico. Attraverso le arti come la musica, l’arte grafica e figurativa, la poesia e la scultura si toccano direttamente le anime delle persone. Suggestione ed evocazione sono strumenti spesso più potenti dei discorsi. Quest’opera è anche una denuncia del fatto che non siamo capaci di amare: l’amore vero è anche saper fare un passo indietro”.
L’artista nasce a Monza il 13 aprile 1975 e nel 2003 si laurea in Economia e Commercio all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Dopo un periodo nell’azienda di famiglia, attiva nel settore della meccanica di precisione, Alessandro decide di sperimentarsi come artista.
Nell’ottobre 2017 alla Biennale di Milano viene premiato per il suo talento. Selezionato per partecipare alla mostra internazionale Biennale delle Nazioni – Venezia Art Expo nel marzo 2018, Alessandro Galanti vince i tre premi della categoria scultura.
L’opera che dal 15 al 23 febbraio sarà possibile visitare nel cortile delle OSDB di via Matteotti si intitola Omaggio ad Ilenia ed è dedicata a Ilenia Graziola, 29 anni di Nogaredo, vittima di femminicidio nel 2008. Ma nell’intento dell’artista rappresenta tutte le donne che sono state vittime di violenza estrema.
La scultura si compone di cinque figure di donna, scolpite a grandezza naturale e placcate in oro 24kt, racchiuse in una sfera alta ben 4 metri. Ciascuna figura comunica un sentimento: la paura, la costernazione, la speranza, il coraggio ed infine la rabbia.
Si tratta di un omaggio anche alla realtà Opera Sociale Salesiani che è stata luogo di formazione dell’artista, dove è stato educato ai valori del rispetto, dell’amore vero, con l’auspicio che possa contribuire a lasciare un segno e comunicare un messaggio alle giovani generazioni. I Comuni di Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni hanno contribuito alla realizzazione dell’allestimento condividendo l’intento di sensibilizzazione rispetto a un fenomeno, quello del femminicidio, purtroppo sempre attuale.
A visitare l’opera verranno invitati gli studenti di tutte le scuole del territorio. L’artista sarà anche disponibile a incontrare la cittadinanza per raccontare la sua opera sabato 18 febbraio. L’appuntamento è dalle 15 alle 18 nel cortile dei Salesiani in viale Matteotti 425 a Sesto san Giovanni. È necessaria la prenotazione al link www.eventbrite.it

 

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