Elezioni regionali Lombardia: le proposte del Terziario

Carlo Sangalli

Sostegno all’innovazione delle imprese, diffusione della cultura della sostenibilità e miglioramento dell’efficienza energetica, incentivi all’imprenditoria giovanile e femminile, interventi per incrementare l’attrattività territoriale, spinta alla rigenerazione urbana, oltre al miglioramento delle infrastrutture viabilistiche e della mobilità, anche in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Questi i principali argomenti presentati ai candidati alla presidenza di Regione Lombardia Attilio Fontana, Pierfrancesco Majorino e Letizia Moratti da Confcommercio Lombardia con il sistema Confcommercio regionale che rappresenta un comparto, quello del terziario di mercato, strategico per l’economia del Nostro Paese: oltre 500.000 imprese, il 70% del totale regionale, un numero di addetti che sfiora i 3 milioni e un Pil (270 miliardi di euro) che rappresenta il 70% del Pil lombardo (vicino ai 400 miliardi). Ai candidati è stato presentato “Il Terziario per la Lombardia. Crescere oggi, rigenerare il domani”, documento programmatico con le proposte di Confcommercio Lombardia.
Preoccupano ancora caro energia e inflazione.
“E’ quindi determinante – afferma Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio Lombardia – consolidare il sostegno alle imprese che, nelle crisi attraversate, non è mancato. Le priorità sono il rafforzamento delle infrastrutture materiali e immateriali, l’efficientamento energetico e l’alleggerimento fiscale e burocratico. L’autonomia per la Lombardia dovrebbe tradursi soprattutto in un fisco più leggero con vantaggi per famiglie e imprese. Bene, dunque, l’ipotesi di trattenere quote dell’Irpef prodotte sul territorio. Ma va tenuto presente, tuttavia, il contesto degli interessi generali del Paese che deve crescere nella sua complessità senza lasciare indietro nessuno”.
Sangalli lancia una proposta specifica: “crediamo sia importante valutare la possibilità di ridurre l’Irap per le imprese che hanno welfare aziendali in grado di coprire le spese sanitarie dei dipendenti”.
Nonostante la crisi pandemica prima e quella energetica dopo, il terziario ha dimostrato una straordinaria capacità di tenuta. Basti pensare al turismo, tra i settori più colpiti dalle restrizioni Covid, che già nel 2021 registrava un + 52,6% di arrivi sul 2020 e che nell’estate 2022 ha avuto in Lombardia una buona performance con un +33,9% di arrivi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche le attività commerciali di prossimità, nonostante le numerose difficoltà affrontate in questi anni, resistono e provano ad immaginare una prospettiva.
Per il suo futuro la Lombardia ha sempre più bisogno di formazione di qualità legata al mondo del lavoro, sostegno all’autoimprenditorialità, competenze digitali, messa in rete di dati e misure specifiche sul credito. Tutto questo potrà concorrere a realizzare il principale compito della prossima amministrazione regionale, ovvero garantire uno sviluppo coeso di tutto il territorio regionale, dove le peculiarità dei luoghi abbiano la possibilità di emergere e svilupparsi.
“Creare benessere diffuso, ridurre le disuguaglianze, valorizzare il merito, salvaguardare e promuovere i territori e le loro diversità – conclude Sangalli – sono dunque temi al centro di un’agenda politica che parte dalle imprese, ma ha a cuore il futuro della Lombardia e dell’intero Paese”.

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