Nuovo stadio di San Siro, Vincelli: Sesto ha tutte le carte in regola per realizzarlo

Netta presa di posizione di Gianmaria Vincelli, candidato al Consiglio Regionale della Lombardia nella lista ‘Noi Moderati – Rinascimento Sgarbi’ – la lista che unisce Vittorio Sgarbi e il movimento di centro di Maurizio Lupi – nell’acceso dibattito che ruota attorno all’ubicazione del nuovo stadio San Siro.
“Non ci sono dubbi – sostiene Gianmaria Vincelli -: dico sì allo stadio a Sesto San Giovanni e no all’abbattimento di un impianto sportivo storico che ha visto ospitare duelli calcistici epocali tra due miti dello sport come Rivera e Mazzola, e infinite sfide sportive di caratura internazionale. La nostra città ha tutte le carte in regola per accogliere il nuovo stadio, può garantire tempi certi per la realizzazione del nuovo impianto sportivo e dispone di uno spazio, l’ex area Falck, dove è in corso la riqualificazione più grande d’Europa. Come consigliere comunale di maggioranza – aggiunge Vincelli – a sostegno della coalizione di centrodestra guidata dal Sindaco Roberto Di Stefano, ribadisco dunque il mio no alla prepotenza politica perpetrata da Matteo Salvini nei confronti della città di Sesto San Giovanni.
E’ francamente incomprensibile che il Vicepremier in quota Lega, in meno di 24 ore, abbia cambiato opinione andando a rimettere in discussione la naturale collocazione dello Stadio a Sesto San Giovanni, in una area al centro di un progetto di rigenerazione urbana tra i più importanti d’Europa. Nel giro di 24 mesi potremmo effettivamente definire tutte le pratiche per poter iniziare la costruzione, come ha più volte sottolineato il Sindaco Di Stefano.”
Dopo aver caldeggiato, nei giorni scorsi, l’opzione Sesto San Giovanni per ospitare la nuova casa di Milan e Inter, il Ministro Salvini ha rivisto la sua posizione, dichiarando che è giusto che il nuovo impianto sia a Milano per “dare al popolo del calcio e alla città lo stadio nuovo che si merita”.
In aperta contrapposizione con Salvini, il Sottosegretario alla Cultura del governo Vittorio Sgarbi, capolista alle regionali di Noi Moderati Rinascimento, pronto a ribadire che il Meazza non si tocca e non si può e non si deve abbattere in quanto patrimonio di architettura contemporanea.
Vincelli si rivolge infine al Primo cittadino di Milano Giuseppe Sala: “Sala – conclude il candidato alle Regionali – dovrebbe piuttosto ritenersi soddisfatto che lo stesso sviluppatore dell’area sestese, Hines, costruirà nell’ex area Trotto a ridosso di San Siro, un nuovo quartiere da 150mila metri quadrati che porterà alle casse comunali di Milano 12 milioni di euro in oneri di urbanizzazione. 

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