Pietre d’inciampo, Aned: mattinata densa di emozioni e storie

“È stata una mattinata intensa quella di oggi.
Dalle 9 di questa mattina, con i nostri familiari, abbiamo deposto le prime 11 pietre di inciampo a Sesto San Giovanni.
Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato nomi e biografie degli 11 antifascisti oggi protagonisti.
È stato particolarmente emozionante per noi condividere la posa della pietra con i figli e i nipoti. Raffaella, Nadia e Ionne hanno ricordato Cesare Lorenzi, Guglielmo Sistieri e Angelo Biffi. Tutte e tre vivevano proprio nell’abitazione dove il padre fu preso e dove la pietra è stata collocata e ci hanno ricordato il momento dell’arresto. Il nipote di Capellini ha suonato il clarinetto per il bisnonno ucciso a Gusen e Mariela Valota ha ricordato il nonno Guido e anche il padre, Peppino Valota, con le note del suo violino.
Franca, Nadia e Matilde (figlia, nipote e pronipote) hanno portato un saluto commosso a Stefano Belli così come gli altri familiari.
Una mattinata densa di emozioni e di storie affinché la nostra città, Medaglia d’oro alla Resistenza, abbia nuovi luoghi di memoria diffusa.
In tutta la passeggiata l’artista Gunter Demnig, autore delle pietre di inciampo, ha presenziato con commossa partecipazione.
Con oggi abbiamo inaugurato una nuova stagione di memoria e come ANED andremo avanti ogni anno, finché tutti i deportati deceduti non avranno la loro pietra e il giusto omaggio che spetta loro.
Questo è il nostro compito come ANED. Essere memoria in cammino“.

Aned Sesto San Giovanni-Monza
Le pietre di inciampo sono state posate lunedì 16 gennaio in corrispondenza del numero civico delle abitazioni dei deportati, lungo le vie di Sesto San Giovanni, con questo percorso:

Viale Italia, 780 – Stefano Belli; Viale Italia, 616 – Cesare Lorenzi; Via Como, 13 – Giuseppe Valenari; Via Monfalcone, 4 – Primo Tortiroli; Via Monte San Michele, 37 – Francesco Capellini; Via Cattaneo, 38 – Guido Valota; Via Cattaneo, 95 – Giuseppe ed Ettore Merati; Via Rovani, 311 – Oriade Previati; Via Dante, 171 – Angelo Biffi; Piazza Diaz, 14 – Guglielmo Sistieri.

Alla cerimonia hanno partecipato l’artista tedesco Gunter Demnig, i familiari dei deportati e tutti gli amici di Aned, il sindaco Roberto Di Stefano che ha così dichiarato: “Siamo fieri che Sesto abbia, per la prima volta, aderito a questo progetto che permette di conservare la memoria a persone di cui si voleva cancellare ogni traccia. Da oggi inciampiamo nelle piazze e nelle strade di Sesto per ricordarci che questi stessi luoghi, non troppi anni fa, sono stati teatro della negazione dell’umanità”.

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