Emergenza freddo, Caritas Salesiani: al via raccolta di coperte per i senza dimora

C’è il Natale delle luci e delle strenne in vetrina. E il Natale delle coperte consumate che non coprono mai abbastanza. Il Natale della corsa al regalo tecnologico e il Natale delle file sempre più lunghe alle mense della carità, quest’anno come e più dello scorso anno, come rivelano anche i recenti rapporti Caritas.
E’ così anche a Sesto San Giovanni dove, al mattino presto, non è raro imbattersi in senza tetto che lottano ad armi impari con il rigore delle lunghe notti che precedono l’inverno. Persone che dormono sulle panchine dei giardini sotto il suono delle melodie natalizie diffuse dagli altoparlanti. Un suono dolce, che il più delle volte incanta, ma che in queste circostanze non può che apparire stridente. Uomini e donne che vivono nelle nostre città e davanti ai quali troppo spesso chiudiamo gli occhi. “In alcuni periodi dell’anno queste persone riescono a mimetizzarsi – ci racconta Laura Amadini, Presidente della Caritas Salesiani, alla quale sempre più spesso, nelle ultime settimane, queste persone si rivolgono in cerca di aiuto – ma quando arriva l’inverno la loro situazione diventa difficile se non drammatica. Li vediamo avvolti in coperte, fagotti umani, raggomitolati su panchine o sotto i portici. I volontari Caritas li vedono arrivare per cercare qualcosa da mangiare o per usare i servizi igienici che altrimenti sarebbero i prati o le strade”.
A Sesto San Giovanni, infatti, ancora non esiste un luogo attrezzato nel quale le persone senza fissa dimora possano trovare il conforto di un bagno o un pasto caldo. E spesso si rivolgono alla Caritas Salesiani dove i volontari cercano di provvedere portando da casa biancheria o prodotti necessari per dare a queste persone la dignità alla quale è ingiusto rinunciare. Il più delle volte sono i cittadini a segnalare queste situazioni di estrema difficoltà. “Cittadini sensibili e attenti al prossimo, che di loro iniziativa spesso aiutano queste persone che hanno perso tutto con doni spontanei di cibo o coperte – aggiunge Amadini -. Se ci interpellano l’unica risposta che possiamo dare è quella di accompagnarli, se possibile, da noi”.   Più attrezzata la vicina Milano dove il 28 novembre è ripartito il ‘Piano freddo-Milano aiuta’ con l’apertura di posti letto in strutture a bassa soglia, maggiori uscite delle Unità Mobili ed altri servizi accessori. E Monza dove l’amministrazione comunale ha allestito un punto di assistenza per le persone senza fissa dimora.
A Sesto San Giovanni il Comune ha invece predisposto un servizio di unità mobile della Croce Rossa il mercoledì e venerdì sera. Notti di servizio sul territorio durante le quali gli operatori forniscono alle persone che vivono in strada le indicazioni dei Piani emergenza freddo dei Comuni di Milano o Monza.
Le necessità delle persone in difficoltà non sono però a giorni alterni e, soprattutto, viene da chiedersi come con quali mezzi queste persone possano raggiungere le città maggiormente attrezzate per l’emergenza freddo? Che poi paradossalmente emergenza non è; la stagione invernale è, sì, il periodo dell’anno in cui l’esposizione al rischio cresce in maniera esponenziale ma il problema è strutturale. E spesso le associazioni si ritrovano sole nel cercare di rispondere ai bisogni delle persone che vivono per strada.
Persone a cui, soprattutto in questi giorni così freddi, servono coperte, sciarpe, guanti e calze di lana. E ancora una volta la Caritas Salesiani non ha tardato ad attivarsi, aprendo una raccolta di guanti, calze e coperte. “Chi volesse aiutarci – conclude Laura Amadini – potrà portare questi indumenti presso la nostra sede, in via Matteotti 415, dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 18 presso”.

 

  

 

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