Taxi: non servono nuove licenze ma una città meglio organizzata

Ferma presa di posizione delle Associazioni di rappresentanza del settore Taxi e Radiotaxi dopo che, mercoledì 19 ottobre, l’Assessore comunale alla Mobilità Arianna Censi ha dichiarato di aver pronto un dossier per sindaco e giunta con il quale valutare i pro e i contro della necessità di aumentare le licenze dei taxi in città (“Dobbiamo offrire un servizio all’altezza” ha sottolineato l’assessore di Palazzo Marino).
Non si fa attendere la replica dei tassisti che, attraverso una nota congiunta, ribadiscono punto per punto le proprie ragioni alla Amministrazione comunale di Milano:

1. Che il calendario fieristico quest’anno ha subito una radicale modifica, spostando buona parte degli eventi nella seconda metà dell’anno.

2. Che la stessa scelta è stata fatta per i congressi in programma al MI.CO. e che tali modifiche hanno prodotto un congestionamento e sovrapposizione di manifestazioni.

3. Che da una verifica sulle condizioni del traffico pubblicata di recente dal Comune di Milano a cura di AMAT, si è riscontrato un aumento di circa il 15% del traffico privato soprattutto nelle ore di punta del mattino e della sera a causa di una serie di fattori, tra cui la permanenza di cantieri importanti in città, la modifica sostanziale dell’ampiezza delle carreggiate di alcune vie di scorrimento, l’evidente maggior utilizzo dell’uso delle auto private dovuto anche alla paura della diffusione della pandemia da COVID.

4. Che, nonostante le reiterate richieste, la metropolitana rimane chiusa durante la notte creando un picco nella domanda del servizio taxi nelle notti tra Venerdì e Sabato e tra Sabato e Domenica.

5. Che anche il servizio pubblico di superficie nelle giornate di sabato e domenica subisce un rallentamento delle presenze di vetture.

6. Che le previsioni degli economisti e della politica ci indicano un 2023 molto complicato con una possibile recessione causata  dalle conseguenze del conflitto Ucraina/Russia, recessione che porterà inevitabili ripercussioni in campo energetico.

7. Che anche gli attuali indici del virus Covid 19 ci fanno purtroppo prevedere un inverno con possibili rialzi della diffusione del virus.
Le  valutazioni sopra descritte devono essere il punto di partenza per un confronto serio e costruttivo finalizzato a rendere più ricettiva la città di Milano, senza addossare a mezzo stampa le responsabilità ad altri per i propri evidenti errori di programmazione .
TAM, SATaM, Unione Artigiani, ACAI, Radiotaxi 028585, 024040.

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