A Palazzo Reale retrospettiva italiana dedicata a Max Ernst

Edipus Rex, 1922
Olio su tela, 93 x 102 cm Collezione privata, Svizzera Album / Fine Arts Images / Mondadori Portfolio
© Max Ernst by SIAE 2022

Inaugurata a Milano la prima retrospettiva italiana dedicata a Max Ernst (1891-1976): pittore, scultore, filosofo, poeta, attore, teorico dell’arte, tedesco naturalizzato americano e francese, è considerato uno dei maggiori e più eclettici rappresentanti del Surrealismo.
La mostra antologica è promossa da Comune di Milano Cultura e da Palazzo Reale con Electa, a cura di Martina Mazzotta e Jurgen Pech, il cui lungo e accurato lavoro di studio e indagine ha consentito l’esposizione di opere e documenti che non venivano presentati al pubblico da parecchi decenni.
Per un totale di 400 realizzazioni tra dipinti, sculture, disegni, collage, fotografie, gioielli, libri illustrati, provenienti da musei, fondazioni e collezioni private, in Italia e all’estero. Con un capolavoro di spicco, l’“Oedipus Rex” (1922), che compie 100 anni e nell’apertura del percorso ci presenta un Max Ernst “umanista” in senso “neorinascimentale”, che con l’ “illogica” scava nel profondo dell’animo e della psiche umani.
La mostra si divide in quattro macrosezioni, che narrano le vicende biografiche dell’artista lungo settant’anni del XX secolo, e nove sale tematiche, che ci illustrano i principi fondanti della sua travolgente arte.
In un viaggio nella sua formazione, da studente di filosofia e psicologia ad artista conclamato; nello spazio, dalla Germania (1891-1921), alla Francia (1922-1940), all’America (1941-1952), al suo ritorno in Europa (1953-1976); nel tempo della sua evoluzione artistica, che lo vede esordire come espressionista, per poi aderire al dadaismo e infine consacrarsi al surrealismo; nelle molteplici tecniche utilizzate, dal frottage, al grattage, alla decalcomania, al dripping, ai romanzi collage, in una sperimentazione ininterotta, così come deve essere il totale libero fluire dei ricordi, dei pensieri, delle percezioni, della vita stessa. Tra amicizie importanti e il consolidarsi di collaborazioni fondamentali (su tutte quelle con Hans Arp, André Breton e Paul Eluard), i grandi amori (si sposò più volte), gli accadimenti storici che influenzarono notevolmente il suo “fare” artistico (partecipò alla Prima Guerra Mondiale e fuggì in America durante la Seconda, bollato dal nazismo come “artista maledetto”), l’incontro con molti e differenti luoghi e culture (ricordiamo la sua fascinazione per i culti e le tradizioni dei Nativi Americani) nonché con la metafisica dechiricana e la psicanalisi freudiana. Un procedere espositivo che ci immerge nella visionarietà onirica e incubica, ironica e  teatrale; nella potenza dell’eros e nell’imprescindibilità della metamorfosi degli oggetti dalla doppia e multipla identità, nel ciò che è percepito, nel ciò che è e nel ciò che può essere; nella meraviglia della magia del reale che si trasmuta, grazie all’inconsco e al subconscio, in una miriade di mondi possibili; nella grandiosità della natura e degli animali che si antropomorfizzano, mentre l’uomo stesso si naturalizza e animalizza; nella forza della memoria e nel ricongiungimento con l’antico, fondamentale fonte di ispirazione in un rapporto intimo e consapevole . Fino ad arrivare a “rimirar le stelle”, perché nulla è più criptico del Cosmo che ci regala universi infiniti, in una dialettica tra logos e mythos, materia ed essenza, astronomia e antropologia, fisica e patafisica, arte e scienza.
Le sale si trasformano così in un concatenato dietro le quinte di un gioco in cui siamo invitati a partecipare, decifrando quelle crittografie che celano, in una sequenza di simboli, quel messaggio che, se svelato, ci porterà dentro e oltre la pittura, che è e deve essere “ogni volta… invenzione, scoperta, e rivelazione”. 
“Puoi bere le immagini con i tuoi occhi”, poiché “questa è la vocazione dell’uomo: liberarsi della sua cecità.” (Max Ernst).

Ombretta Di Pietro

“Max Ernst” Piano Nobile di Palazzo Reale dal 4 ottobre 2022 al 26 febbraio 2023 –  palazzorealemilano.it – tel. 02 88465230

Circa specchiosesto

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