PNRR, Gruppo Cap porta anche a Sesto il progetto di drenaggio urbano sostenibile

Alessandro Russo

50 milioni di euro per realizzare 90 progetti di drenaggio urbano sostenibile in 32 Comuni (Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo, Cormano e Bresso, per citarne sono alcuni nel Nord Milano). Si chiama progetto Milano città spugna e vedrà coinvolto Gruppo CAP, il gestore del servizio idrico della Città metropolitana di Milano, che ha ottenuto l’ammissione al finanziamento dal Ministero dell’Interno per uno dei bandi nell’ambito del PNRR presentato proprio dalla Città metropolitana di Milano.
Le risorse consentiranno all’utility lombarda di realizzare interventi di riqualificazione per prevenire allagamenti, contrastare l’erosione del suolo e gli effetti del cambiamento climatico su tutto l’hinterland milanese, ponendosi come punto di riferimento per la progettazione e la realizzazione di interventi di urbanistica sostenibile.
“Partecipare alle opere finanziate dal PNRR significa dare un contributo concreto per costruire il futuro del nostro Paese – spiega Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP -. Quello che intendiamo realizzare è un vasto programma di interventi di riqualificazione ambientale che coinvolge l’intero territorio su cui operiamo e che svilupperemo grazie alle competenze tecniche, giuridiche e gestionali che ci hanno permesso di ottenere questo importante finanziamento”.
Gruppo CAP si è presentata come stazione unica appaltante e soggetto attuatore di Città metropolitana di Milano, con la possibilità di guardare a un ampio territorio fatto di 200 Comuni.  Il finanziamento del PNRR consentirà di riqualificare un’area complessiva pari a 530mila metri quadrati attraverso interventi si basano sulle cosiddette “Nature Based Solutions”, ovvero su processi naturali che sfruttano piante ed elementi vegetali per assorbire acqua e inquinamento, prevedono la sostituzione dell’asfalto con superfici permeabili in grado di far filtrare l’acqua e allo stesso tempo mitigare le isole di calore nel tessuto urbano.  Un concetto relativamente recente, utilizzato dalla Commissione Europea per identificare strategie, azioni, interventi, basati sulla natura che forniscono servizi ambientali e vantaggi socio-economici capaci, qualora svolti in contesto urbano, di aumentare la resilienza delle città: aiuole, parcheggi, tetti e mura verdi, boschi urbani, sistemi di gestione alternative delle acque piovane, agricoltura urbana.
Tra gli interventi  proposti da Gruppo CAP insieme a Città metropolitana di Milano già alla fine del 2021 – a soli 15 giorni dall’approvazione da parte del Ministero dell’Interno del Decreto n.152 – sei interesseranno il territorio di Sesto San Giovanni e saranno mirati a realizzare una vera e propria riqualificazione ecosistemica del territorio attraverso la permeabilizzazione del suolo e la gestione sostenibile delle acque meteoriche restituendo funzionalità e valori agli spazi pubblici che diventano più verdi e fruibili ed efficienti. In che modo? Tramite una serie di interventi basati su principi naturali, che consentano una nuova gestione delle acque meteoriche e una funzionalizzazione di nuovi spazi di verde urbano. Progetti – come spiega la scheda tecnica – che portano al territorio un vantaggio ecofunzionale di riconversione in senso climatico, ambientale, idraulico oltre che sociale, naturalistico, energetico ed economico. Le zone interessate sono il parcheggio via Clerici e Carducci, e le vie Granelli, Matteotti, Monte Grappa, Padovani e Pier Paolo  Pasolini.

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