‘Mind the STEM Gap’, installazione interattiva nei giardini in Triennale

Ada Lovelace, matematica londinese, viene considerata la prima programmatrice della storia

Immaginiamoci un’astronave che all’improvviso, ma non per caso, atterra nell’accogliente Giardino Giancarlo De Carlo di Triennale Milano. Che cosa sarà mai venuta a fare, che cosa vorrà mai? la domanda sorge spontanea. Sarete un po’ curiosi di saperlo? Allora avvicinatevi, non abbiate timore, l’incontro con ignote realtà altre riserva sempre delle stupefacenti positive sorprese.
E ammettiamolo pure: a chi non stimola l’idea di un appuntamento “ravvicinato del terzo tipo” con quegli strani umanoidi alieni, mai ancora visti, peraltro? Ma non si tratta esattamente di questo, anche se un richiamo in tal senso pare riecheggiare dal cuore pulsante della struttura. Giriamoci intorno per capire meglio come possiamo interagire. Sedici postazioni dotate di visori ottici e joystick: allora “it’s a play”!
Un vero e proprio “Jukebox”, una scatola dei giochi, o meglio un videogioco che consente un viaggio virtuale all’interno di mondi perlopiù sconosciuti o poco noti nella loro semplice complessità, quelli degli STEM: science, technology, engineering and mathematics.
Dialogando con il linguaggio super tecnologico della piattaforma Roblox, perché diciamocelo chiaramente: scienza e tecnologia ormai sono entrate prepotentemente nelle nostre vite, cambiando le nostre abitudini e migliorando nettamente i nostri standard qualitativi.
Forza, dunque, prepariamoci alla sfida, quei sei livelli da superare, entrando nei meandri “oscuri” di micro e macro cosmi scientifici, che partono dall’infinitamente piccolo delle molecole all’infinitamente grande dello spazio. Del resto, il nostro sapere si accresce esponenzialmente focalizzando la lente macroscopica sul minimo particolare, talvolta impercettibile a un primo sguardo, e ingigantendone ogni dettaglio; oppure utilizzando un grandangolo per allargare quanto più possibile la nostra visuale e il nostro orizzonte cognitivo: ossia, andare oltre e scoprire cosa si nasconde dentro e dietro ogni mini e mega elemento. Non vi spaventate, non è così complicato! Anche perché a farci da guida e a fornirci un valido aiuto nei vari steps tematici sono presenti sei “Virgilia”, sei donne scienziate che si sono distinte nel passato in varie discipline, dando un apporto fondamentale alla crescita del sapere e del pensiero scientifico.
Diventando veri e propri “role models”: la fisica Marie Curie – Vedere l’infinitamente piccolo”; la matematica Ada Lovelace – Pensare agli algoritmi nel XIX secolo; la matematica Maria Agnesi – Il linguaggio invisibile dell’universo; la filosofa Elena Piscopia – Scienza come rete interdisciplinare; la botanica Anna Atkins -Tra mondo vegetale e fotografia; l’astronoma Annie Cannon – Il catalogo delle stelle. Non ditemi che non vi fa gola e non vi genera un intenso brivido di curiosità! Una scienza tutta al “femminile”, in questa installazione  fortemente voluta e ideata da Fondazione Bracco, nel 95° anniversario del Gruppo Bracco, che da anni si batte per il superamento degli stereotipi di genere proprio negli ambiti tecnico-scientifici, considerati ancora oggi quasi un’esclusività dell’universo maschile e un’eccezionalità di quello femminile: a riprova consideriamo che attualmente solo il 31% delle donne opera nel settore dell’intelligenza artificiale e il 14% in quello del cloud computing, dati forniti dal Word Economic Forum. “Mind the STEM Gap – A Roblox Jukebox”, un’esperienza memorabile, immersiva, visiva e attrattiva di edutainment, una forma di intrattenimento educativo che crea la giusta consapevolezza sulla possibilità di accesso agli ambiti “STEM” per tutti, nessuno escluso, superando lo scarto e il divario ancora troppo elevato tra uomini e donne impiegati in questi settori, dovuti a una sorta di interblocco mentale e formativo, che troppo spesso parte dalle stesse famiglie per divenire un fattore di cultura sociale, comunitaria e didattica. Il “gioco” così è rivolto a bambine e bambini dai 10 anni in su, ragazze e ragazzi, adulti e genitori, in un percorso di virtual simulation che, passo dopo passo, sfida dopo sfida, possa produrre un accrescimento di coscienza e consapevolezza, volta all’empowerment proprio di bambine e ragazze in settori di grande sviluppo e possibilità lavorativa. Nell’ottica dell’ inclusività e delle pari opportunità che presuppongono un cambiamento radicale nell’ ambito dell’istruzione, educativo e nella forma mentis collettiva. “Mind the STEM Gap” titola anche il Manifesto che nel 2021 Fondazione Bracco ha lanciato per evidenziare alcune specifiche criticità  che tutti insieme siamo tenuti a comprendere e a superare, sei punti che si ricollegano ai sei livelli del gioco: “Occhio agli stereotipi”, “Modelli di comportamento”, “Il linguaggio”, “Il pensiero critico”, “Fiducia in sé”, “Insieme dappertutto”. L’istallazione, infine, riprende le tematiche della 23a Esposizione Internazionale di Triennale Milano, titolata “Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries”, che prenderà il via il 15 luglio fino all’11 dicembre 2022: un percorso narrativo, sempre sotto forma di gioco interattivo, intorno a domande su quanto ancora “non sappiamo di non sapere”. Una profonda esperienza multidisciplinare, perché tutto il sapere si ricollega in una circolarità che richiama quella del globo, del cervello, dell’infinitudine nel tutto che si ricongiunge e che infinitamente si ripete accrescendosi. Scoprendo, non da ultimo, la forza creativa e generativa della scienza che, maturando un pensiero logico-analitico-deduttivo, approfondisce l’apparente, aprendoci nuove strade e rendendoci liberi, perché la conoscenza è libertà. In un mondo dove tutto può essere ricondotto artisticamente e scientificamente a una formula matematica!

Ombretta Di Pietro

L’istallazione “Mind the STEM Gap – A Roblox Jukebox”, ideata da Fondazione Bracco e progettata da Space Caviar, Triennale Milano, Giardino Giancarlo De Carlo , V.le Alemagna 6 Milano, 1° luglio – 31 ottobre 2022, da martedì a domenica, 11.00 – 20.00, ingresso libero.
Il manifesto “Mind the STEM Gap” può essere letto e firmato sul sito della fondazione
www.fondazionebracco.com.

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