Ballottaggio, SLD: nessuna preferenza tra i due candidati

Rosignoli

“Sesto Liberale e Democratica ringrazia nuovamente gli 812 cittadini che hanno accordato fiducia ai suoi candidati consiglieri e al candidato Sindaco Massimiliano Rosignoli”. Così il candidato Sindaco di Sesto Liberale e Democratica  (Azione, Italia Viva, Più Europa) con un post su Facebook sul risultato del primo turno di domenica 12 giugno.
“Sebbene sia sfumata la possibilità di avere rappresentanza in Consiglio Comunale, il risultato raggiunto in così poco tempo e con una proposta politica totalmente nuova fa confidare che davvero ci possa essere anche a Sesto San Giovanni come nel resto del Paese uno spazio riformista decisivo.
Il 26 giugno ci sarà il ballottaggio tra il Sindaco uscente Roberto Di Stefano e Michele Foggetta – si legge nel post di SLD -. Riteniamo che l’attività della Giunta uscente sia stata orientata anzitutto alla ricerca di un perenne conflitto politico; giudichiamo l’attività di questi 5 anni – al netto delle opere progettate dalle Giunte precedenti e dai privati – alquanto modesta nella gestione ordinaria, afflittiva sotto il profilo della tassazione locale e spregiudicata in talune iniziative di velleità identitarie; riteniamo che la politica della destra sia incapace di offrire alla Città la visione e l’ambizione di diventare protagonista dell’area metropolitana”.
SLD si sofferma poi sui mesi di campagna elettorale: ” In questi mesi di campagna elettorale la proposta e la composizione politica della coalizione di Michele Foggetta è parsa troppo sbilanciata a sinistra e non rappresentativa dei valori di SLD. Riteniamo che lo sviluppo di una Città passi anzitutto dal progresso economico-culturale e dalla capacità di saper affrontare in maniera pragmatica alcune sfide sociali importantissime, quali l’integrazione, la sicurezza e il degrado urbano, la transizione ecologica non in chiave ideologica, la coesione delle fasce deboli, senza però dimenticare i lavoratori a medio-basso reddito e senza ricadere in formule di assistenzialismo già sperimentate in passato.
La Lista, nata per offrire un’alternativa alla coalizione Di Stefano, non esprime preferenze tra i due candidati, le cui coalizioni a sostegno sono influenzate da spinte ideologiche e populiste.
SLD manterrà la propria identità liberale ed europeista – conclude Rosignoli -, porterà avanti i progetti del proprio programma e si confronterà lealmente con le forze politiche della Città che accetteranno di riportare il dialogo sul merito delle questioni e non sulla propaganda”.

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