Un giallo al Quirinale per Luciano Violante, al suo esordio nel romanzo

Giugno: il mese del “giallo”. Intendo come genere letterario, anche se la cronaca “nera” purtroppo, malgrado e soprattutto col caldo, non ci risparmia pessime notizie.
Di fatto, d’estate sopraggiunge un’irrefrenabile voglia, quasi inspiegabile, di cimentarsi con questo tipo di lettura: sotto l’ombrellone, in mezzo a un verde prato montano, sulla panchina di un parco cittadino, come se gli infuocati raggi di un ardente sole possano dipanare le ombre oscure che si celano dietro e dentro di noi.
Siete pronti, allora, ad addentrarvi tra le intricate pagine di un giallo-politico a tutti gli effetti? Dentro una vicenda aggrovigliata nella sua complessità, che ci tiene sul filo del rasoio e con il fiato sospeso fino all’ultimo capoverso? Una serie di avvicendamenti che si susseguono velocemente e vertiginosamente, di giorno in giorno, tra il 6 dicembre e il 21 gennaio, anno non pervenuto, un tempo “presente” breve ma anche troppo lungo se si indaga su una sparizione per cui ogni istante è fondamentale e ogni prova determinante. Per scoprire che fine ha fatto la signora Marthensen, compagna dell’autorevole e ambiguo avvocato Pastor, in lizza per la nomina al Quirinale, in contrapposizione al più modesto e moderato candidato, supportato dalla sinistra partitica, l’avvocato e docente Astori.
Sappiamo molto bene cosa si può scatenare quando c’è di mezzo la più alta carica dello stato, la Presidenza della Repubblica: quali tempestosi marosi, torbidi venti e celate strategie, anche un tantino complottistiche, termine un pò abusato in quest’ultimo periodo, dove si urla troppo spesso e con facilità  al “complotto”. Ma se c’è… non si grida di certo! Un libro che, al di là della narrazione romanzata, ci dà un preciso quadro dei giochi di potere nei vari ambiti dove questo – anche se non dovrebbe – agisce più solennemente: la politica, la magistratura, la questura, l’intelligence, l’informazione! Scritto e tinteggiato da chi dentro questo sistema complesso c’è da moltissimi anni, come magistrato, presidente del consiglio e professore di diritto penale, diventando abile conoscitore di quei plurimeccanismi pericolosamente farraginosi, di quella “ragnatela di trame e intrichi” in cui di frequente ci si imbatte, con il rischio di venirne fagocitati.
La sua storia, la nostra storia raccontata con onestà intellettuale tra le righe di un intreccio di pura invenzione, ma i cui riferimenti a persone reali e fatti realmente accaduti è evidente. Che si svolge interamente a Roma, la città delle città, il centro di tutto e in cui tutto si decide, un luogo di incontri “necessari”, “capitale estranea alla nazione in una nazione estranea alla capitale”, in un momento, aggiungerei io, di estraneazione totale delle persone dalla vita pubblica.
E, anzitutto, dalla politica, così cambiata da essere irriconoscibile: ultrarapida, arrogante, autodenigrante, litigiosa, che guarda più ai sondaggi che ai programmi, che parla attraverso i social e non esprime più ideali. Che delega troppo spesso alla stessa magistratura l’attuazione di misure e decisioni, in una sorta di “giuristocrazia” di prassi; che usa un’informazione complice anche per distruggere l’ “avversario”.
Politici “adolescenti”, magistrati dallo spiccato protagonismo e dal moralismo di casta, giornalisti senza scrupoli disposti a vendersi per “fare” notizia. Legati da “troppi fili intrecciati, troppi nodi”, troppe meandriche connivenze.
Ma bisogna trovare la signora Marthensen, “scegliere il filo da tirare per primo” per sbrogliare il gomitolo e riavvolgere il nastro della “Storia”. E per questo ci serve un personaggio integerrimo, onesto, scrupoloso, ingenuamente idealista ed eticamente “giustizionalista”, pro verità “sine conditio”: il sostituto procuratore Berg, con un passato alla procura di Palermo di estrema utilità, visto che anche la mafia, come sempre, ci mette lo zampino. Con determinazione e un briciolo di fortuna Berg riuscirà a far luce sulle malevoli interfacce, a smascherare i “maligni” che ci sono sempre molto vicini: ebbene, a risolvere il caso. Perché, con buon auspicio, c’è sempre uno e più Berg a difesa dei diritti e del buon andamento delle istituzioni, di “questa Repubblica” che “ha visto nove stragi tra terrorismo e mafia, tre tentativi di colpo di Stato,… una loggia massonica eversiva… ventiquattro nostri colleghi (magistrati, ndr) e undici giornalisti assassinati da terroristi e mafiosi, un uomo di Stato sequestrato e ucciso, un’intera classe dirigente cancellata dalle inchieste e dalla corruzione”.
Eppure “noi non ci siamo piegati, noi non siamo stati sconfitti”! E ora, dopo il ritrovamento della signora Marthensen, dopo aver risposto al quesito iniziale: “che fine ha fatto?”, dopo un’involuzione sistemica in caduta libera, dopo che mille paure e mille domande su cosa accadrà adesso, cosa succederà domani?… Forse qualche risposta e qualche rassicurazione la troveremo a fine lettura, rallentando i nostri ritmi super veloci, accelerando i nostri pensieri riflessivi, per cercare una soluzione a un grande rebus, tra ogni spazio vuoto e ogni parola.
Ma se volete un’anteprima: “Siete senza storia perché siete senza passato, senza maestri. Non è colpa vostra; i partiti si sono suicidati senza testamento e la vostra generazione non è quella degli eredi… è quella dei semplici successori… Maturerete. Almeno spero. Se studierete quello che è accaduto prima di voi, capirete che l’Italia e le sue istituzioni meritano rispetto. Voi le chiamate poltrone, ma sono le responsabilità più alte di una democrazia”!
Recuperiamo, allora, la nostra identità, impariamo a rispettarla e difendiamo quanto di più onorevole è stato costruito con il sacrificio di tanti con solida onestà e senso comunitario. Una piccola, modesta opinione! La signora Marthensen è stata trovata. Quindi adesso, punto e daccapo.
Ombretta Di Pietro    
Il libro di Luciano Violante “Notizie della signora Marthensen?”, Marsilio Editore, è stato presentato alla libreria Feltrinelli di P.zza Duomo, Milano, martedì 14 giugno, con la partecipazione di Armando Spataro.

 

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