Artigiani del legno e del mobile introvabili. Appello di Unione Artigiani

Ci sono artigiani del legno e del mobile superpagati e introvabili. Le imprese se li contendono a suon di aumenti di stipendio. Nella Milano che celebra il mondo dell’arredo, in pieno Salone del Mobile, ci sono però altri mestieri dello stesso settore che vivono con difficoltà o stanno scomparendo.
“Nel mondo del legno-arredo l’artigianato offre possibilità straordinarie. Ogni casa, ogni ufficio, ogni spazio, ogni compenente di arredo è un’occasione di lavoro ben retribuita per le nostre piccole imprese – commenta il Segretario Generale di Unione Artigiani Marco Accornero – Dobbiamo ripartire dalle scuole dell’obbligo e lanciare una grande campagna per incentivare i ragazzi a scegliere i mestieri artigiani. Portiamoli nei laboratori, costruiamo delle prime esperienze di contatto col mondo del lavoro, promuoviamo incontri con i maestri artigiani. Sono certo che avremo ritorni immediati in termini di nuove iscrizioni ai nostri Centri di Formazione Professionale”.
Gli introvabili
Falegnami ebanisti
Gli artigiani che sanno partire dalle misure, dalla scelta delle tavole di legno e arrivano alla realizzazione del prodotto finito e personalizzato o del fusto dei divani sono un asset intangibile di tutte le imprese del settore. Devono sapersi relazionare non solo con i clienti finali ma soprattutto con architetti e designer, ingegneri, esperti di materiali ecosostenibili, prototipazione e domotica, verniciatori e cucitrici, muratori, idraulici, imbianchini ed elettricisti. Non possono non avere competenze di CAD e CNC. Esistono i corsi ma ogni impresa forma sul campo queste figure “in casa” affiancandole ai maestri. Molto spesso sono i familiari dei titolari, inseriti in un percorso di passaggio generazionale (che non sempre riesce). Opportunità di lavoro infinite anche per coloro che si mettono in proprio.
Tappezzieri e cucitrici
Sono rispettivamente gli esperti degli imbottiti (quasi tutti uomini) e delle cuciture (in grandissima parte donne) di divani, cuscini, tende ecc. Hanno già il posto fisso dal momento in cui si iscrivono al corso e sono contesi a colpi di aumenti di stipendio. Eppure ad oggi, al CFP Terragni di Meda – cuore del distretto del mobile brianteo – al corso da tappezziere si sono iscritti direttamente dalla terza media solo tre ragazzi.
Esperti di produzione sostenibile
Presenti e molto richiesti dalle grandi imprese del mobile. A loro la responsabilità di scegliere i materiali, innovare i processi produttivi, selezionare e formare gli artigiani conto terzisti con un impatto molto incisivo su tutta la filiera.
Restauratori di mobili
I tecnici esperti hanno lavori spesso affidati da facoltosi proprietari e committenze pubbliche ma il mercato di massa è purtroppo in gran parte in mano a dopo-lavoristi o pensionati.
Carteggiatori
Sono gli esperti che rendono la superficie del legno nuda, uniforme, liscia e pronta per trattamenti e rifiniture. In pochissimi lavorano ancora manualmente, solo per pezzi unici ed esclusivi.
Montatori
Le imprese artigiane consegnano e montano direttamente i mobili nelle case dei clienti ma la media-grande distribuzione oggi esternalizza il servizio a costi sicuramente competitivi a condizioni economiche spesso insostenibili per gli operatori, costretti a lavorare di corsa e a cottimo.
In estinzione 
Decoratori e doratori
In Lombardia i corsi per decoratori sono stati cancellati dalle offerte dei Centri di Formazione Professionale. Resistono gli hobbisti e pochissimi operatori professionali ma solo se hanno anche altre competenze. Hanno fatto grandi affari fino ai primi anni 2000 gli artigiani in grado di eseguire le decorazioni con foglia d’oro o argento per il mercato dell’est Europa (Russia in particolare) o dell’oriente ma oramai i gusti sono cambiati anche laggiù.
Incannatori e impagliatori di sedie
Pur essendo un esempio di sostenibilità ante-litteram, sono oramai un sapere artigiano prossimo alla fine, travolti dal cambio dei processi produttivi e dei gusti del pubblico. Resistono pochissimi laboratori iperspecializzati per sedie in stile, soprattutto a supporto dei restauratori di mobili, locali di tendenza eco-chic, artisti, alcuni clienti privati. Intagliatori
Sostituiti dalle macchine. Difficile per i più riconoscere un intaglio prodotto da un robot da quello fatto a mano. I più giovani probabilmente non hanno mai preso in mano una sgorbia e non sanno nemmeno che ne esistono decine di tipologie. Impossibile censire quelli rimasti: forse qualche unità, in gran parte in pensione e senza eredi.
Laccatori e lucidatori a mano
I verniciatori dei mobili in legno. I pezzi unici sono ancora laccati a mano anche ma gli artigiani in grado di farlo con maestria non ci sono più. Impossibile competere con le macchine per tempi, qualità e costi.
I numeri delle imprese artigiani presenti a Milano e nella provincia di Monza Brianza
Monza e Brianza: 590 imprese tra ditte e società. Età media e genere titolari: due imprese su tre sono guidate da over 50, 90% dei titolari sono uomini. imprese straniere; 30 di cui metà asiatiche (cinesi).
Milano Città: 81 imprese. Età media e genere titolari: due imprese su tre over 50, 90% uomini. Imprese straniere: 7.
Area metropolitana: 133 imprese, età media 45 anni, 17 imprese straniere

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