M5S Sesto, depositato esposto per aumento stipendi sindaco e giunta

“L’abbiamo detto sin dal primo giorno: l’aumento delle retribuzioni che la maggioranza si è concessa, a spese dei cittadini sestesi, con la famosa delibera di giunta del 31 dicembre non è solo inopportuna –dopo anni di servizi tagliati e di tasse al massimo – ma presenta anche dei profili di irregolarità o illegittimità che potrebbero comportare un possibile danno erariale”. Così il M5S cittadino sulla modalità con cui nel Comune di Sesto San GIovanni sono stati aumentati gli stipendi di sindaco, giunta e presidenza del consiglio comunale.
La norma, prevista nella legge di bilancio, è entrata in vigore a partire da gennaio del 2022 con aumenti scaglionati, fino ad arrivare a regime nel 2024. L’obiettivo è quello di equiparare sempre più le retribuzioni degli amministratori locali e quello di altre figure amministrative, come per esempio i presidenti di Regione.
A Sesto però, sostengono i grillini, la delibera di giunta sarebbe stata adottata in spregio alla legge. “La legge –  sottolinea Daniele Tromboni,  Capogruppo M5S  Sesto San Giovanni – vieta agli amministratori di un ente locale di votare delibere riguardanti interessi propri o dei loro parenti sino al quarto grado. E quale maggior interesse possiamo immaginare se non quello del proprio salario?  Solo il Consiglio Comunale poteva votare tale aumento e solo a seguito di una serie di passaggi burocratici e amministrativi (aggiornamento del DUP, inserimento della spesa in bilancio e controllo dei revisori dei conti). Tutti passaggi che la maggioranza sestese ha omesso per poter disporre l’aumento in fretta e furia, sperando forse che nessuno se ne sarebbe accorto. Abbiamo provato in tutti i modi a convincerli a tornare sui loro passi. Prima abbiamo trasmesso una diffida al Comune, in modo che potessero ravvedersi qualora si fosse trattato di una svista. Poi abbiamo usato la leva dell’opinione pubblica, denunciando la questione alla stampa. Abbiamo pure presentato sei emendamenti e un ordine del giorno al bilancio, per provare a restituire quei soldi alla città, ma sono stati tutti bocciati dalla maggioranza di destra, senza uno straccio di spiegazione. Non abbiamo quindi avuto altra scelta – conclude Tromboni – : per poter avere chiarezza sulla questione abbiamo dovuto depositare un esposto alla Procura Regionale della Corte dei Conti, allegando tutti gli atti e i documenti, affinché gli organi competenti possano effettuare le dovute verifiche e, se necessario, procedere giudizialmente nei confronti dei responsabili di eventuali danni erariali. Vi aggiorneremo non appena avremo notizie. Sesto San Giovanni merita degli amministratori interessati al bene della nostra città, e non al volume del proprio portafogli. Ricordatevelo nei seggi il 12 giugno”.

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