AINM, rinnovo del direttivo e tanti spunti di riflessione su impresa e economia 

L’importanza del territorio: questo il titolo dell’evento di presentazione del nuovo consiglio e delle iniziative 2022 di AINM (Associazione Imprenditori Nord Milano), il punto di riferimento per gli imprenditori e i professionisti che operano nell’area Nord Milano.
L’incontro si è tenuto giovedì 12 maggio presso il Maglio di via Granelli ed è stato caratterizzato dal rinnovo delle cariche del direttivo che vedono alla presidenza  la riconferma di Davide Roccaro e alla vice presidenza di Rocco Bronte.
Presenti in sala numerosi esponenti delle piccole e medie imprese che dell’associazione rappresentano la spina dorsale e che con i loro rappresentanti hanno arricchito il dibattito con tanti spunti di riflessione.
Tra loro anche Gianmaria Vincelli, operatore nel settore assicurativo finanziario e per sua stessa ammissione caratterizzato da sempre da “una grandissima passione per la politica, le istituzioni e le regole certe”. 
“Stasera – ha esordito Vincelli – va un grazie particolare a voi imprenditori per esserci, la vostra presenza industriale sul territorio oggi è semplicemente eroica e con voi vorrei fare insieme due riflessioni. Partendo dalla necessità di riappropriarsi della propria missione, fare impresa, creare lavoro, creando un PIL pro capite al pari del nostro prestigio internazionale. Questa è la sfida di oggi, avendo a disposizione coraggio, conoscenza, capacità e umiltà”.
Perché questo sia possibile, ha sottolineato Vincelli, è necessario un rapporto chiaro e trasparente tra pubblico e privato. “Rispetto delle norme, non del consenso; pretendere più flessibilità legislativa, se questa porta a maggiori risultati economici per il Paese – ha precisato l’assicuratore sestese -. Imprenditori, ma vi siete mai chiesti perché la parola Impresa non compare all’interno della nostra Costituzione? Malgrado la ricchezza del suo contenuto, non figura nel testo costituzionale.
Certo, ciò è dovuto ai pregiudizi della maggioranza dei nostri padri costituenti, ma una buona dose di responsabilità è attribuibile anche all’apatia degli industriali nei confronti di una qualsiasi forma di impegno politico/culturale, anche se oggi la situazione è in netto miglioramento.
E’ necessario lavorare e confrontarci su questo valore fondamentale della nostra nazione. Sono infatti convinto che, se la Repubblica Italiana invece di essere fondata sul Lavoro fosse fondata sull’impresa, il PIL procapite sarebbe più elevato, proprio al pari del nostro prestigio internazionale. E su questo potremo in seguito aprire un dibattito che sfoci nelle aule parlamentari”.
Gianmaria Vincelli ha poi richiamato l’attenzione dei presenti su un altro punto di riflessione, sul quale lavorare e confrontarsi con le nuove generazioni. 
“E’ necessario dare ai giovani una prospettiva di impresa e lavoro, costruendo con loro un patto, creando ad esempio il progetto del ‘Giardino dei Talenti’, un luogo per favorire la connessione tra le start up e i giovani, che rappresentano il futuro economico del paese. Un progetto realizzabile sfruttando le risorse del PNRR ma coinvolgendo anche associazioni di imprenditori come le vostre”. L’idea, ha suggerito Vincelli nel suo intervento, è quella di lavorare insieme per dare vita ad un incubatore in cui i giovani possano portare avanti il dialogo con le imprese. “E visto che siamo a Sesto – incalza l’assicuratore della Rondinella -, perché  non iniziarlo qui? A voi lancio questa sfida”.  

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