Scritte contro Zelensky, dura condanna da parte dei candidati sindaci Bruno e Pagani

Scritte ingiuriose contro Zelensky sono comparse sabato 26 marzo a Sesto San Giovanni sotto i portici della ex sede della Banca di Credito Cooperativo, in via Cesare da Sesto, e sul pavimento del mezzanino della stazione della metropolitana di Sesto Marelli.
“Non occorre essere Sherlock Holmes per riconoscere la mano di qualche vigliacco nazifascista che prima disegna la “Z” assurta a simbolo di sostegno della guerra di Putin, dopo essere stata replicata dai sui carri armati che hanno invaso l’Ucraina, poi dà dell’ebreo (juden) a Zelenskyy”. Così il candidato sindaco di Sesto San Giovanni alle Primarie della Coalizione Progressista, Alberto Bruno (Un Senso per Sesto). “Un minestrone ideologico indegno e incurante di verità e atrocità storiche che colpisce Sesto San Giovanni in modo non “casuale”. Non si tratta di spendere parole retoriche ricordando il ruolo di Sesto, medaglia d’oro al valor militare per il contributo dato alla Resistenza, con le sue centinaia di deportati, partigiani e caduti, né si pecca di dietrologia sottolineando che siamo ormai in campagna elettorale e che bisogna garantire un sereno confronto, respingendo le provocazioni e vigilando sui tentativi più o meno pericolosi di seminare tensione, paura. Un compito quest’ultimo che compete in modo particolare alle forze dell’ordine, nelle loro varie articolazioni. Occorre indagare su quanto avvenuto e fare tutto il possibile per prevenire ulteriori azioni di questo tipo”.
Parla di atto gravissimo e vergognoso anche Mari Pagani, Candidata Sindaca della lista Città in Comune alle Primarie della Coalizione Progressista. “Ma ancora più vergognoso – dichiara Pagani – è che il Sindaco e i suoi colleghi di Giunta e Consiglio non abbiano ad oggi preso posizione nei confronti dell’accaduto.
Un silenzio assordante iniziato con la totale assenza di tutti loro e del gonfalone della città al corteo cittadino per la pace e che prosegue con un silenzio ancora più assordante sulla responsabilità di questa  guerra assurda e inutile.
Forse sarebbe ora che il Sindaco Di Stefano, anche a seguito dei terribili fatti avvenuti ieri in città, trovasse il coraggio di condannare apertamente ciò che sta accadendo nel mondo perché oggi a Sesto San Giovanni non abbiamo bisogno che ‘seguaci di Putin’ trovino casa quanto piuttosto di istituzioni autorevoli che si impegnino contro la guerra”.

 

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