Tempi di discussione in consiglio comunale, opposizione scrive al Prefetto 

Mercoledì 23 marzo, tutti i gruppi consiliari di opposizione hanno scritto al Prefetto di Milano per segnalare una anomalia nei tempi di discussione di un consiglio comunale. “Un consiglio comunale sul Bilancio con tempi di discussione che rasentano il ridicolo – scrivono in una nota congiunta Mari Pagani (Gruppo Misto), Chiara Floridi (Lista Sesto al Primo Posto), Nicola Lombardo (PD), Daniele Tromboni (M5S) e Paolo Vino (Lista Civica Giovani Sestesi) -e non permettono all’opposizione di poter entrare nel merito delle questioni amministrative per esercitare il mandato e la funzione di controllo che i cittadini hanno loro affidato con il voto.
La richiesta al Prefetto è quella di intervenire prontamente a ripristinare il confronto democratico”.
Questo il corpo della richiesta:
“Il tempo per gli interventi, diversamente da quanto previsto nel Regolamento di Funzionamento del consiglio comunale (che prevede un tempo di 10 minuti a consigliere, oltre 10 minuti aggiuntivi per ogni gruppo consiliare, per ogni delibera), sarà ancora contingentato in 10 minuti complessivi per gruppo, per discutere unitariamente tutte le 16 le delibere. L’unico compromesso che il Presidente ha dichiarato di concedere è stato 1 minuto a delibera per la dichiarazione di voto (a fronte dei 2 minuti previsti da Regolamento). Considerato che il decreto “mille proroghe” ha prorogato al 31 maggio 2022 il termine di approvazione dei bilanci da parte degli enti locali, non ci spieghiamo quale sia la necessità di indire un consiglio il 30 marzo 2022, di mettere all’ordine del giorno 16 delibere eterogenee e pretendere che il Consiglio deliberi “il prima possibile comprimendo ulteriormente il confronto politico, già fortemente ridotto dalle modifiche di questi ultimi anni al Regolamento.
Si tenga inoltre conto del fatto che il Sindaco, invece, disporrà di circa 80 minuti per la sua relazione e che tale sproporzione è stata avallata dal Presidente del Consiglio Comunale, con umiliazione del ruolo e della funzione dei Consiglieri Comunali. Tutto ciò sarebbe motivato dal perdurare dello stato di emergenza legato alla pandemia, che cesserà solo due giorni successivi, 31 marzo 2022”.
Il Consiglio Comunale è l’organo cittadino più importante della città e non possiamo accettare che sia svilito in questo modo lo spazio democratico di rappresentanza di tutta la cittadinanza”.

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