La lettera. Guerra in Ucraina: fermiamo questa carneficina 

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del nostro lettore, Giovanni Giudice, sulla guerra che sta insanguinando l’Ucraina. Uno sfogo accorato che condividiamo con i nostri lettori:

Siamo veramente stanchi di vedere morte e distruzione, di sentire fatti di cronaca tristi e raccapriccianti in tutte le tv. 
Questa tragedia ci porta a comprendere che i capi di tutti i Paesi coinvolti forse hanno fallito. In fondo proprio loro che rappresentano i capi famiglia dei propri cittadini e che soprattutto hanno la grande responsabilità di preservare la vita e la sopravvivenza di ogni singolo essere umano, hanno scelto di difendere la libertà di un popolo oppresso.  Certamente è uno dei più nobili ideali, però purtroppo, è tristemente intriso dal sangue di tanti innocenti che muoiono, da famiglie che vengono distrutte, da bambini incolpevoli i quali stanno subendo dei traumi che non dimenticheranno mai. Questo è lo scenario che oggi si presenta sotto gli occhi di tutti.
Ora nonostante questo dramma ci stia portando verso un tragico epilogo per colpa di un invasore crudele e irrazionale, nessuno, proprio nessuno dei grandi capi occidentali, dice: “Basta, fermiamoci, alziamo le mani, non alimentiamo questa carneficina, non illudiamo questo popolo assetato di libertà.”  
Continuando in questo modo otterremo forse una terra libera ma distrutta e senza vita e così allora abbiamo perso tutti, perché questa non è Libertà! So bene che le mie modeste parole esprimono soprattutto un senso di rabbia, forse uno sfogo, cosciente di non aver voluto, come cittadino, questa guerra orrenda. 
La mia speranza è quella di essere condiviso dalla maggioranza”.                                                                                          

                                                                                                        Giovanni Giudice

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