ph Ombretta Di Pietro

8 Marzo 2022. I nostri auguri a tutte le donne 

8 marzo 2022: auguri a tutte le donne di tutto il mondo, senza distinzione alcuna, proprio di tutto l’intero mondo! Ma un augurio speciale non può non essere rivolto alle donne ucraine, che stanno vivendo una delle condizioni e delle tragedie più immani che un essere umano possa trovarsi ad affrontare: la guerra. Quest’insensata, ignobile, inconcepibile guerra!
Rifugiandosi negli scantinati e nei tunnel della metropolitana per sfuggire ai bombardamenti, e in questi stessi tunnel partorendo i loro bimbi. Guardando amorevolmente i loro piccoli nei grandi occhi pieni di paura e incomprensione, donandogli un sorriso rassicurante, un abbraccio protettivo, al posto del cibo che scarseggia. Fuggendo via disperate, sole o con i propri figli, dopo aver salutato i loro uomini che restano a combattere, senza sapere se potranno mai più rivederli; lasciando le loro case distrutte e la loro terra che sanguina. O restando, per difendere con enorme coraggio ciò gli appartiene di diritto, la loro libertà e la loro dignità, orgogliose di essere ucraine. Pagando, purtroppo, troppo spesso con la loro stessa vita e quella dei loro bambini, perché quando si spara chi c’è c’è, a chi tocca tocca.
Tanti auguri a queste donne, non soltanto e unicamente vittime, ma soprattutto “soldatesse” resilienti… Ma tanti auguri anche a quelle donne russe madri, mogli e fidanzate di giovani soldati mandati al fronte senza cellulari, non potendo, così, sentirli e averne notizie, e che forse non riabbracceranno più, subendo il peso di un conflitto che neppure volevano. E con cui le donne ucraine vogliono mettersi in contatto, unite da un terribile destino comune, congiungendosi in una catena solidale e di comunanza in questa catastrofe che è di tutte. E a quelle donne russe che manifestano nelle piazze contro questa orribile guerra, facendosi arrestare e rischiando 15 anni di carcere. E a quella nonnina russa che stringeva tra le mani un cartello inneggiante alla pace, portata via dalla polizia senza scrupolo alcuno.
E tanti auguri anche a quelle donne afghane che dal mese di agosto hanno visto abolire tutti i loro diritti, la loro libertà, la loro femminilità, tornando a doversi coprire interamente, a celare il loro volto, annullate, eliminate dal contesto sociale, cancellate come persone, rinchiuse, soggiogate, che spesso vedono i loro figli soffrire di fame o di malattia, senza avere possibilità di dare a loro nutrimento e cura.
E tanti auguri a quelle donne africane che imbarcano i figli sui barconi sperando di dargli una possibilità per un futuro migliore, di frequente, però, perdendone le tracce, non sapendo che fine hanno fatto, e talvolta scoprendo che sono stati inghiottiti dal mare. Oppure che intraprendono esse stesse questi allucinanti viaggi della “salvezza”, per scappare da situazioni insopportabili, subendo ogni genere di tortura fisica e mentale, partorendo i loro neonati sui gommoni, pronte a tutto per potergli dare una vita degna di tale nome.
E tanti auguri a tutte quelle donne che hanno mostrato un grande spirito di solidarietà, aprendo le loro case a chi fugge dal delirio, prestando servizio di volontariato per poter dare un aiuto concreto, in silenzio, con tenacia e col sorriso dell’accoglienza…
E l’elenco sarebbe ancora lungo. Allora “Tanti auguri a tutte noi, proprio a tutte le donne del mondo”, che unite possiamo vincere su ogni ineguaglianza, ogni discriminazione, ogni differenziazione, perché non siamo “vittime” ma temerarie “eroine”, capaci di quella forza e di quell’amore a trecentosessanta gradi che inonda e travolge tutto ciò che ci circonda con i profumati fiori di ciò che è “il giusto”, i veri proiettili che possono colpire i cuori e cambiare realmente questo mondo ancora troppo follemente assurdo. Buona Festa delle Donne!  

Ombretta Di Pietro  

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