Stazione a ponte, approvato il nuovo sottopasso pedonale

La Giunta di Sesto San Giovanni ha approvato la variante in corso d’opera del progetto esecutivo sul prolungamento del sottopasso pedonale che collegherà la nuova stazione a ponte lato nuova piazza Unione (secondo nuovo sbarco della stazione dopo quello già esistente su piazza Primo Maggio).
Dopo la condivisione con Regione Lombardia, Istituto Besta, Istituto dei Tumori, RFI e MilanoSesto di progettare il sottopasso pedonale di collegamento tra la stazione della metropolitana M1 e l’ingresso a Città della Salute quale ulteriore collegamento diretto per il nuovo polo ospedaliero, le strutture tecniche del Comune si sono messe subito al lavoro per valutare la fattibilità e l’ipotesi progettuale.
L’importo complessivo delle opere relative al prolungamento del sottopasso pedonale della stazione ferroviaria fino a piazza Unione 0 risulta pari a 1.817.000 euro.
L’opera che si andrà a realizzare darà un forte impulso ad una maggiore pedonalizzazione, vivibilità e sostenibilità di tutto il quartiere Unione e dell’intera città di Sesto San Giovanni.
“La stazione a ponte – commenta il Sindaco Roberto Di Stefano – sarà la porta di ingresso al nuovo quartiere Unione Zero nelle ex aree Falck. Con la realizzazione della nuova stazione a ponte e il prolungamento del sottopasso pedonale finalmente si uniranno le due parti di Sesto ora divise dalla ferrovia. Approvare questi progetti è la miglior risposta del nostro sapere amministrare con concretezza”.
Soddisfatto anche l’Assessore all’Urbanistica Antonio Lamiranda: “Questo intervento risolverà molti problemi legati alla mobilità – commenta -. Stiamo cercando di renderle la stazione il meno impattante possibile. Abbiamo ritenuto la soluzione del prolungamento del sottopasso pedonale già esistente verso la nuova piazza della stazione/Unione 0 il progetto più idoneo e sostenibile.”.

Circa specchiosesto

Controlla Anche

Caro bollette, stangata da oltre 1 milione di euro per il Comune

“La stangata del caro bollette su luce e gas colpisce indiscriminatamente tutti.  Non vogliamo restare …

Lascia un commento