Casa, lettera aperta delle famiglie a rischio sfratto

Dall’Unione Inquilini Sesto riceviamo e pubblichiamo

Ai Parroci e ai Sacerdoti di Sesto San Giovanni chiediamo di leggere a tutti i parrocchiani la seguente lettera scritta dalle famiglie che vivono il dramma dello sfratto e rischiano di finire sulla strada.

Lettera aperta a chi la casa ce l’ha  
“Siamo decine di famiglie sotto sfratto per finita locazione, per morosità incolpevole o per pignoramento dell’immobile. Sul mercato privato delle abitazioni non riusciamo a trovare soluzioni perché ci chiedono di certificare impieghi a tempo indeterminato che non abbiamo oppure chiedono cifre che non siamo in grado di sostenere.
Ci siamo rivolte alle organizzazioni degli inquilini e fino ad ora siamo riuscite a rinviare l’esecuzione dello sloggio e a coinvolgere la Prefettura di Milano perché faccia rispettare le normative vigenti, ma le incertezze sono ancora angoscianti. Perdere la casa vuol dire perdere tutto, vuol dire rischiare la nostra salute, vuol dire non avere più garantito il diritto allo studio per i nostri figli, vuol dire non essere in grado di garantire regolarità sul lavoro, seppur precario, e quindi rischiare il licenziamento.
Con il mese di gennaio, finite le proroghe degli sfratti, gli Ufficiali giudiziari torneranno alle nostre porte per eseguire gli atti decisi dal Tribunale o dalle Banche. Abbiamo bisogno della solidarietà di tutti coloro che comprendono il dramma che stiamo vivendo.
Chiediamo che aumenti la pressione sulle istituzioni affinchè i tempi per la messa a disposizione di alloggi a canone calmierato vengono accorciati, chiediamo che chi può faccia sentire la sua voce affinchè la Prefettura conceda la Forza Pubblica per le esecuzioni solo quando saranno disponibili alternative abitative, chiediamo che la nostra precaria situazione non venga considerata come normalità.
Difendere il diritto alla casa significa difendere tutti i diritti, farsi carico del problema vuol dire darsi da fare per una società più attenta ai bisogni delle persone. La cosa che ci preoccupa di più è che, in attesa di una soluzione abitativa, potremo trovarci in strada e chiediamo se a Sesto esistono strutture abitative in grado di ospitarci in attesa di una soluzione che ci permetta di vivere.
Chiediamo, come famiglie e come persone, di non essere lasciate sole”.
Le famiglie sfrattate di Sesto San Giovanni

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