Tamponi, a Milano è caos. L’allarme del PD: Regione intervenga

“La campagna vaccinale va avanti spedita e questo è un fatto positivo, ma a Milano per i tamponi è ormai il caos, altro che eccellenza lombarda! Non solo code di ore al freddo, ma adesso molte persone vengono addirittura respinte perché i punti tampone indicati dalla Regione sono già saturi con gli appuntamenti dei non vaccinati che necessitano di Green pass” denunciano Fabio Pizzul e Paola Bocci, capogruppo e consigliera regionali del Pd. “Anche in farmacia le code sono lunghissime e chi deve rientrare dalla quarantena con tampone negativo non sa più come fare. Com’è possibile che dopo quasi due anni di pandemia siamo tornati a questa situazione di caos?”.
“Regione Lombardia deve ampliare l’offerta di tamponi e stabilire anche le priorità, perché chi si è vaccinato regolarmente non può trovarsi di fronte a mille difficoltà e in alcuni casi respinto, rispetto a chi ancora non lo è e ha prenotato slot liberi. A farne le spese, tra l’altro, spesso sono gli studenti con urgenza di dimostrare di essere negativi, quando in classe si verifica un caso di positività, per non portare il contagio anche in famiglia, e ora hanno grandissime difficoltà ad accedere ai punti tampone”, aggiungono i due esponenti dem.
“Insomma, adesso anche le sedi predisposte ad hoc per l’utenza scolastica, che, da disposizioni regionali, dovrebbero essere ad accesso libero, sono di difficile fruizione: succede pure che ragazzi e famiglie vengano respinti tout court o finiscano in coda se si presentano senza prenotazione, con il rischio di aspettare per nulla”, concludono Bocci e Pizzul.

 

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