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Gianmaria Vincelli, Matteo Forte e Alessandro Colucci

Ufficializzata a Milano la proposta di un Museo della Dissidenza

La creazione di un ‘Museo della Dissidenza’. La proposta è partita ufficialmente il 10 settembre a Milano da Matteo Forte, consigliere comunale e capolista della lista Maurizio Lupi – Milano Popolare e Alessandro Colucci, coordinatore nazionale di NCI, a margine della conferenza stampa milanese del centrodestra al Palazzo delle Stelline.
Incontro durante il quale è stato annunciato il sostegno di Vittorio Sgarbi e del suo Movimento ‘Rinascimento’ alla lista Maurizio Lupi-Milano Popolare.  Una proposta fortemente sostenuta a Sesto San Giovanni dal sestese Gianmaria Paolo Vincelli (NCI) .
“Sostengo con convinzione la proposta lanciata dagli amici Matteo Forte e Alessandro Colucci – racconta Vincelli -, un luogo ideale in cui raccogliere le testimonianze, scritti, filmati e cimeli di tutti coloro che si sono opposti alle diverse dittature e tirannie nel mondo. Il primo pensiero è andato automaticamente al grande impegno politico e di fratellanza svolto dai socialisti autonomisti e riformisti milanesi, con in testa Craxi e Tognoli, a favore dei dissidenti dei regimi comunisti dell’Est europeo: cecoslovacchi, ungheresi e polacchi.
Basti ricordare – aggiunge Vincelli – la costituzione di un Comitato internazionale promosso da Bettino Craxi, per la liberazione di Vaclav Havel, oppure l’elezione nelle liste socialiste al Parlamento europeo del dissidente Jiri Pelikàn. O ancora il supporto dato a Solidarnosc, sindacato guidato da Lech Walesa, artefice della rivolta del popolo polacco contro la dittatura comunista, oppure la provocazione intellettuale e culturale promossa, a Venezia, con la Biennale del dissenso.
Insomma, gli uffici di Craxi in piazza Duomo erano ben altra cosa rispetto a quanto la volgarità e la violenza degli anni di Mani Pulite hanno voluto farci credere”.
Da qui il passo è stato breve per rilanciare la proposta di intitolare al grande statista una via nella sua città, Milano.
“Su questo – sottolinea Vincelli – hanno convenuto Vittorio Sgarbi e il candidato Sindaco del Centrodestra Luca Bernardo, oltre al nostro Matteo Forte”.
Proprio riguardo alla intitolazione di una via al leader politico scomparso nel 2000 ad Hammamet, in Tunisia, la nostra città ha battuto sul tempo la Città della Madonnina, un riconoscimento, come dichiarò all’epoca il Sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, innanzitutto a “un politico e rappresentante delle istituzioni del nostro Paese che iniziò il proprio percorso a Sesto San Giovanni, come dirigente locale della sezione del PSI e che, anche lontano da Sesto ha sempre dimostrato con azioni importanti e concrete la proprio vicinanza alla nostra città”.

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