Il consigliere comunale Vincelli ripercorre il percorso che ha portato al PGT

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del consigliere comunale della lista Di Stefano Gianmaria Vincelli, letto durante la seduta del Consiglio dell’8 giugno. 

“Il nuovo PGT che stasera andremo a votare in Consiglio Comunale, ha origini dal primo incontro con la cittadinanza nel quartiere 2 Rondinella, il 13 giugno 2018 ad opera di un gruppo tra consiglieri civici e assessori.
Uno degli obiettivi che ci è stato dato dal sindaco, presente nella delibera 32 del 16.07.2019 che ha avviato la revisione del Piano del Governo del Territorio è la salvaguardia dei cittadini, del commercio di vicinato e delle imprese ovvero la sopravvivenza della vivibilità dei quartieri.
Il metodo utilizzato è innovativo, mutuato dalle grandi aziende ma che prende spunto da ciò che si faceva 25 anni fa nei quartieri. L’idea è quella di creare un filo diretto, dal quartiere all’organo istituzionale, per indagare sulle esigenze dei cittadini. Ed è quello che abbiamo fatto per rendere attrattivo e vivibile il quartiere.
I quartieri non sono più  un ricordo del passato ma sono diventati protagonisti attraverso la raccolta di tutte le istanze  che noi consiglieri e assessori ci siamo apprestati a fare.  Ridare la parola direttamente ai cittadini, ai commercianti e alle imprese  intervenute.
Insieme abbiamo lavorato su cartelloni , mappe stradali e post-it. Lavoro raccolto e portato agli uffici tecnici del Comune. Così è stato per tutti i quartieri di Sesto.
La vera urgenza è reiventare Sesto San Giovanni, unire la Città costruita, rendendola più bella, e la nuova Città in costruendo.
Come diceva un noto sindaco quale La Pira “i regni passano le città restano”; e allora da adesso con questo PGT il ns motto sarà accendere un riflettore sulla città, un impegno che prendiamo con tutti i cittadini sestesi e con chi vorrà investire in questa città.
La politica tutta, con questo PGT, deve dare risposte concrete. Nelle politiche di urbanistica è importante mantenere un equilibrio tra pubblico e privato ma ciò che deve caratterizzare un PGT è il rispetto delle norme e non  il consenso di una sola parte politica.
Programmare urbanisticamente gli interventi volti a valorizzare le varie aree della città rendendoli dei poli attrattivi per tutti i cittadini:si tratta di far crescere una vera capacità di governare il territorio, che rappresenterebbe una grande svolta per le città italiane.
Chiedere migliore vivibilità, mobilità sostenibile, regolare funzioni  e migliorare i servizi esistenti, prendersi cura della propria città con flessibilità degli spazi e creazione di luoghi accoglienti. Rendere più semplice la burocrazia come è stato fatto con questo PGT attraverso tre chiavi di lettura

  • Documento di piano
  • Piano dei servizi
  • Piano delle regole

Abbiamo semplificato in due funzioni le classificazioni  complesse appartenenti  al precedente PGT, sette per l’esatezza,certamente una svolta epocale  che guarda agli anni a venire. Come dicevo due sole funzioni per il tessuto sestese: indifferenziata funzionale e attività economica funzionale.
Insomma questo PGT da una identità alla nostra città: la rende più vivibile, grazie alle aree verdi aumentate, che passano dal 14 al 20 % su un area complessiva di quasi 12 km/quadrati; la migliora dal punto di vista del benessere e della salute, grazie al Polo d’eccellenza sanitario che aumenterà anche il tasso di occupazione e grazie all’impegno preso nel ristrutturare e nel costruire strutture e impianti sportivi sul territorio. Un binomio perfetto benessere e salute.
Questa sera è un altro  evento storico, un altro contributo che questa maggioranza di centrodestra e civici tutta, si appresta a dare alla città di Sesto San Giovanni e allora l’invito che faccio alle minoranze è quello di non sottovalutare il vostro voto, ma di fare tutte le riflessioni del caso affinchè si possa votare questo PGT all’unanimità e dare un segnale forte ai cittadini.
Purtroppo il PGT è passato con i soli voti della maggioranza, ancora una volta le minoranze,primo fra tutti il PD, hanno perso l’occasione di dimostrare la loro valenza politica, poiché privi di capacità di lungimiranza e critica costruttiva.
Il loro atteggiamento presuntuoso, arrogante e ostruzionista non è orientato al Bene Comune di questa città. Sestesi fatevene una ragione”.

Gianmaria Vincelli
Presidente 1° Commissione e Consigliere gruppo Di Stefano
Gruppo Di Stefano

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