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‘IllusiOcean’, viaggio tra le meraviglie del mare

Talete, il grande pensatore greco che iniziò a guardare alla natura con approccio empirico e a spiegare il perché delle cose con metodo logico-analitico, individuò “l’archè”, il “principio” di ogni elemento, proprio nell’acqua, da cui tutto avrebbe origine. In effetti il feto gesta e si sviluppa nel liquido e quando si rompono le acque il neonato nasce.
L’acqua è vita. Se osserviamo il vibrare dei limpidi specchi delle superfici liquide proviamo una sensazione di vertigine; se immergiamo mano la vediamo ingrandirsi e muoversi nostro malgrado; se guardiamo l’orizzonte lontano dell’immensa distesa oceanica abbiamo la sensazione di spazio infinito, mentre al di là di quella linea retta che separa mare e cielo c’è ancora terra. L’acqua è illusione. Questo elemento così fondamentale per la nostra sopravvivenza ghiaccia a zero gradi e bolle a cento; tracce di acqua sono state rinvenute su altri pianeti e sulla Luna, che a sua volta condiziona le terrestri maree; i mari sono un ecosistema complesso, con una struttura precisa che ha ancora molto da svelare.
L’acqua è scienza. Le vastità acquifere sono solcate da vascelli pirata, abitate da creature mostruose e da sirene, mentre i fondali custodiscono carcasse di navi affondate e tesori nascosti. L’acqua è fantasia immaginifica letteraria e cinematografica. Ulisse partì dalla sua terra natia navigando verso l’ignoto, sfidando il limite consentito dalle divine forze per amore del sapere. L’acqua è conoscenza, viaggio, esplorazione, scoperta del mondo e riscoperta di sé. IllusiOcean è un progetto dove tutto si tinge di blu, un lavoro durato quattro anni che utilizza punti di vista innovativi, strumenti all’avanguardia, prospettive lungimiranti, in un’interazione e correlazione di elementi dal forte impatto comunicativo. Con uno scopo principale: far conoscere la meraviglia dei nostri mari, dei nostri oceani e sensibilizzare alla preservazione degli stessi con ogni mezzo, traghettati dai concetti di sostenibilità e transizione ecologica, le due parole chiave su cui si dovranno basare le progettualità a venire. Indispensabile è discernere questa splendida realtà attraverso il linguaggio ed il rigore del metodo scientifico, che devono essere assolutamente insegnati e resi comprensibili e fruibili a tutti. Oggi più che mai abbiamo riscoperto il valore imprescindibile della scienza nella e per la vita degli uomini, ma anche per la crescita di ogni ambito del sapere e del contesto sociale: la cultura scientifica deve pertanto essere diffusa ed utilizzata fin dall’età dell’infanzia e diventare la prassi di una sistematica cognitiva. Ma altrettanto importante e quanto mai necessario per innamorarsi del mondo marino è l’uso dell’illusione ottica, di immagini cinematografiche in grado di impattare prepotentemente sulla visionarietà intellettiva e sulla sensazionalità emotiva e, grazie al fantastico, educarci al bello: solo assuefacendoci alla bellezza potremmo fare del nostro meglio per conservarla. Questa mostra itinerante si prefigura come una sfavillante avventura tra incanto e apprendimento tesa a coltivare l’intelligenza naturalistica.
Quattromila metri quadri espositivi; sette stanze tematiche ricche di suggestioni visive ed illusive; trenta gigantografie: colori, suoni in una realistica “finzione” filmico-documentaristica. Il tutto arricchito con i singolari lavori propositivi eseguiti dai cinquecento alunni delle terze superiori: il coinvolgimento degli studenti è stato un rilevante valore aggiunto, evidenziando la loro curiosa e appassionata capacità creativa, di assorbimento e di restituzione di stimoli nozionali, di maturazione di una coscienza civica fortemente motivata. E sottolinea quanto sia basilare e inderogabile investire nella ricerca trasversale, multidisciplinare e nella formazione, senza tralasciare desideri, aspirazioni, percezioni, speranze, immergendoci nel presente per ideare e realizzare il futuro: senza fermarsi al solo oggi ma costruendo già da ora il domani, tra sognante spettacolarità ed oggettiva concretezza.

Ombretta Di Pietro

La mostra itinerante “IllusiOcean: dove scienza, mare e illusioni si incontrano” è stata realizzata su iniziativa dell’Università di Milano-Bicocca in collaborazione con Mondadori Media, Museo Nazionale del Cinema di Torino, le classi dei licei scientifici Vittorio Veneto e Luigi Cremona di Milano e dell’Istituto tecnico agrario Emilio Sereni di Roma. La mostra partirà da Milano il prossimo primo ottobre.

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