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Nidi sestesi, una sezione del Marx affidata alla Fondazione GeneriaAmo. Critiche dal PD

Dal prossimo settembre, a causa dei pensionamenti di alcune educatrici comunali avvenuti nell’ultimo anno, una sezione dell’asilo nido “Marx” (sezione “piccoli”) verrà affidata a Fondazione Generiamo. L’annuncio arriva dal Comune di Sesto San Giovanni, per voce dell’assessore all’Educazione, Roberta Pizzochera.
“Fondazione Generiamo – spiega l’assessore – è nata per dare sostenibilità ai nidi di Sesto San Giovanni sul modello di comuni virtuosi sul tema come Modena e Reggio Emilia. Come dissi nel 2019, l’obiettivo è arrivare nel 2022 a tre nidi gestiti da Fondazione e quattro nidi gestiti da personale comunale. Le risorse ottimizzate verranno impiegate a sostegno dei servizi sociali, in particolare sulle disabilità. Infatti, nel 2020, nonostante il pre-dissesto ereditato, abbiamo aumentato di 100.000 euro i supporti H nelle scuole grazie anche all’apporto Fondazione che rende sostenibile il servizio dei nidi. Gli standard educativi sono analoghi perché sia la selezione che la formazione hanno le medesime modalità. Purtroppo, in questi giorni, ho sentito parlare di esternalizzazioni e mi preme sottolineare come questa dicitura non solo sia sbagliata ma sia l’esatto opposto di quanto stiamo facendo: ricordo infatti che l’amministrazione comunale ha una governance anche di indirizzo e di programmazione”.
La decisione ha subito fatto insorgere il PD cittadino che parla di continue esternalizzazioni. “Nel 2017  quando questa amministrazione saliva al governo della città, Sesto aveva 8 nidi controllati dal Comune la cui qualità era riconosciuta da tutti, forze politiche, cittadini e accademici, oggi, quattro anni più tardi un nido è stato chiuso, due esternalizzati e un terzo si appresta a seguirli. Un chiaro e preciso disegno politico, una serie di scelte che si sono susseguite che hanno espresso con chiarezza la volontà di smantellare i servizi per i bambini più piccoli.  Una posizione ideologica, quella di esternalizzare i servizi, di chi vuole portare il Comune a non essere in grado di rispondere alle richieste della città e alle esigenze dei cittadini”.
I Dem sottolineano poi l’importanza del lavoro delle educatrici in questi mesi di pandemia. “I nidi sestesi sono rimasti in piedi grazie al lavoro encomiabile delle educatrici, ma l’amministrazione li ha definitivamente abbandonati non provvedendo alle sostituzioni e alle supplenze creando quei disservizi che oggi vogliono usare come giustificazione per l’esternalizzazione. Nessuna scelta obbligata, nessuna difficoltà insormontabile dell’ente ma il disegno politico di svuotare il Comune portato avanti in maniera subdola, senza il coraggio e l’onestà di confrontarsi con la città, ma trincerandosi dietro difficoltà tecniche che sono state esasperate anziché gestite, questo atteggiamento va contro gli interessi della città. Questa è l’amministrazione Di Stefano”.
Dal canto suo, il Comune difende la sua scelta e sostiene che sia dal punto di visto gestionale che da quello dei risultati economici raggiunti, l’operato di Fondazione Generiamo è positivo e rispecchia in pieno le previsioni iniziali. “Se infatti si confronta la spesa per la gestione diretta da parte del Comune nel 2018 e quella per la gestione degli stessi servizi da parte di Fondazione – si legge nella nota comunale -, emerge come il costo del personale educativo delle strutture di Boccaccio, Tonale e Piccoli e Grandi sia passato da un milione di euro a 430.000 euro”.

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