Sabato 24 aprile presidio di solidarietà per la Comunità di Cascina Gatti

Sabato 24 aprile, alle 10, si terrà un presidio statico davanti la comunità alloggio di Cascina Gatti che ospita disabili gravi. Un presidio statico organizzato in piazza della Chiesa da Sinistra Italiana Sesto per protestare contro il  nuovo bando del Comune di Sesto San Giovanni che prevede la trasformazione della comunità da Socio Sanitaria a Socio Assistenziale. “Con l’ultimo bando l’amministrazione di Destra della nostra città ha scelto politicamente di cambiare le caratteristiche della comunità apportando modifiche che tagliano fuori i più deboli tra queste persone – si legge nel comunicato congiunto di Articolo Uno Sesto, Coalizione della Sinistra, Giovani Sestesi,  Mari Pagani, Consigliera Comunale, Movimento 5 Stelle Sesto, Partito Democratico Sesto,  Possibile Sesto, Sesto al primo posto e Sinistra Italiana Sesto – . Per di più lo ha fatto tenendo una comunicazione con le famiglie che è risultata carente e tardiva e, soprattutto, ha completamente bypassato gli utenti interessati che, anche secondo la convenzione ONU dei Diritti delle persone con disabilità, devono essere intesi come protagonisti principali del proprio percorso di vita”. “Per questo motivo – aggiungono -, come forze democratiche, partitiche, civiche e associative della città, orgogliose dei valori di inclusione ed accoglienza che Sesto ha sempre praticato, abbiamo deciso di organizzare un presidio statico per portare la nostra solidarietà alle persone, alle loro famiglie e al quartiere di Cascina Gatti e per chiedere che sia trovata al più presto una soluzione per questi uomini e queste donne che non li strappi completamente da quel contesto che da tanti anni hanno inteso come casa loro.   Vi invitiamo quindi tutti e tutte ad essere con noi sabato 24, dalle 10 del mattino in Via Fratelli Di Dio (Parco Bergamella)”.
Tra le associazioni che aderiranno al presidio c’è l’Unione Inquilini Nord Milano. “Sia le persone che vivono ora all’interno della Comunità sia le future che entreranno in caso di gravi problemi fisici dovranno essere trasferite in altre strutture ‘più idonee’ – sottolineano i membri della Unioni Inquilini -. Così succede che dopo il Bando uno degli ospiti che vive nella comunità di Cascina, e che ha passato tutta la vita a Sesto dovrà trasferirsi a Pavia e lasciare quella che ormai considera la sua casa , la comunità di Cascina , in quanto non più idonea a curare persone con le sue patologie. Al di là dei battibecchi e delle polemiche che stanno girando in questo periodo sui social e sui giornali riguardo questa situazione, pensiamo come Sindacato che la priorità dev’essere la tutela di queste persone fragili secondo i loro bisogni personali e non quelli di qualcun altro. Per questi motivi aderiamo al presidio di sabato 24 aprile”.

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