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Petizione online per la Comunità Cascina Gatti, superate 14mila firme

In 3 giorni, ha raccolto oltre 2000 firme la petizione lanciata su Change.org dalla “Rete per la comunità di Cascina Gatti” al fine di chiedere di bloccare il trasferimento delle persone anziane con disabilità ospiti della comunità socio-sanitaria (oltre 14.000 le firme ad oggi).
“La notizia del trasferimento, che costringerebbe tutti loro a lasciare il luogo in cui hanno vissuto per oltre 30 anni – si legge nella petizione lanciata da una rete di volontari, obiettori di coscienza, ex-operatori e amici di Cascina Gatti -, la loro città, le loro famiglie, gli operatori e i volontari che li hanno accompagnati e sostenuti lungo tutta una vita (…), sarebbe giunta in maniera improvvisa e imprevista, a causa di un provvedimento dell’Amministrazione Comunale di Sesto San Giovanni che unilateralmente e senza darne motivazione decide di modificare la destinazione d’uso della Comunità da sociosanitaria a sociale, trasformandola in una comunità alloggio per disabili priva della sua attuale funzione di assistenza sanitaria (…)  Le famiglie degli ospiti vengono informate verbalmente della decisione presa dall’Amministrazione Comunale e contestualmente della necessità di trasferimento diretto e immediato degli utenti presso diverse strutture residenziali fuori dal territorio, che garantiscano loro la continuità sanitario-assistenziale di cui hanno bisogno (…)  Per gli anziani, spiega il testo, ciò significa essere sradicati dal nucleo vitale della piccola comunità a dimensione familiare dove hanno vissuto fin da ragazzini, con i loro compagni di sempre, nel loro territorio, vicini alle loro famiglie per finire ospiti anonimi di residenze sanitarie per disabili dove affrontare, spaesati e isolati, l’ultima fase della loro vita”.
Gli autori della petizione precisano che il comportamento dell’amministrazione sarebbe “lesivo del diritto delle persone con disabilità di scegliere, sulla base dell’eguaglianza con gli altri, dove e con chi vivere (art. 19 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dallo Stato Italiano con Legge 18/2009) diritto che invece il Comune dovrebbe tutelare, anche in quanto Amministratore di sostegno di alcuni di loro, garantendo loro l’inserimento nella società in cui vivono e proteggendoli dal rischio di isolamento”.
Per queste ragioni, i promotori della campagna e i suoi firmatari chiedono al Sindaco di Sesto San Giovanni Roberto di Stefano e all’Assessore ai Servizi Sociali Roberta Pizzochera “che la comunità di Cascina Gatti mantenga la sua connotazione socio-sanitaria e continui a essere la casa degli suoi attuali abitanti, che gli utenti non vengano trasferiti in strutture arbitrariamente individuate senza il coinvolgimento e il consenso degli ospiti e delle loro famiglie” e che “per ogni decisione che abbia un impatto sulla vita delle persone, quelle persone vengano considerate prima di tutto e ne siano garantiti i diritti sanciti per legge”.

www.change.org/p/difendiamo-la-comunit%C3%A0-di-cascina-gatti-prima-le-persone

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