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Addio all’inceneritore, Sesto passa alla biopiattaforma green

Il sindaco Di Stefano

Una cerimonia per “salutare” il vecchio inceneritore e per dare ufficialmente il via alla nuova piattaforma, una struttura all’avanguardia che rappresenta un pezzo dell’economia circolare. Alla presenza del sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, del presidente di Gruppo Cap, Alessandro Russo, dell’assessore all’Ambiente di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, dei rappresentanti di Città Metropolitana e dei Comuni soci, Cologno, Pioltello, Segrate, Cormano e Cinisello Balsamo, questa mattina, mercoledì 31 marzo, è stato premuto il bottone si spegnimento dell’inceneritore di Via Manin, in funzione da 20 anni e ormai obsoleto.
“E’ una giornata storica non solo per Sesto San Giovanni – ha ammesso il sindaco Roberto Di Stefanoma anche per i comuni dell’hinterland e per la Regione Lombardia. La nostra città produce attualmente il 70% di raccolta differenziata e grazie anche all’aiuto dei comuni limitrofi è stato possibile dare il via al nuovo progetto della biopiattaforma. Sono particolarmente orgoglioso che Sesto San Giovanni, che ha nel dna l’industria, si sia rilanciata con questa splendida innovazione industriale”.
Due sono le linee che caratterizzano il nuovo progetto di trattamento dei rifiuti (per questa nuova struttura Cap ha investito oltre 50 milioni di euro). La prima è il  trattamento dei fanghi di depurazione delle acque, che produrrà il 75% di energia termica per il teleriscaldamento e il 25% di fertilizzante. Con un vantaggio per i cittadini anche economico, perché tale procedura si traduce in un risparmio del 30% della bolletta dell’acqua. La seconda linea, per la trasformazione dei rifiuti umidi in biometano (con una riduzione dell’emissione di anidride carbonica del 97%), è la Forsu, che al momento servirà 5 comuni. Oltre a Sesto San Giovanni, anche Cologno Monzese, Pioltello, Cormano e Segrate ne potranno beneficiare.
Le inaugurazioni delle due linee, come ha annunciato il presidente del Gruppo Cap e Core, Alessandro Russo, avverranno rispettivamente nel dicembre 2022 e nel marzo 2023.
“E’ un grande esempio di economia circolare, che va nella direzione voluta dall’Europa – afferma l’assessore Cattaneo, che ha letto il messaggio di congratulazioni preparato dal presidente della Regione Attilio Fontana -. La Lombardia sta coinvolgendo da 25 anni i cittadini nel percorso della raccolta differenziata ed è tra le poche regioni a fornire le strutture necessarie per poterlo compiere al meglio”.
Per la biopiattaforma è previsto un finanziamento da 2,5 milioni di euro grazie al progetto europeo di Horizon 2020.

Fabio Casati

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