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Aria spa, Fontana chiede al cda un passo indietro. PD: Ma non firma la revoca dei vertici

Letizia Moratti

“I disservizi informatici che si sono registrati nel corso della campagna vaccinale (recentemente a Como, Cremona e in Brianza) hanno creato disagi a molti nostri cittadini e hanno inficiato il lavoro di tutti gli operatori – sanitari e non – che stanno lavorando con grande impegno e professionalità nei diversi Centri vaccinali”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, incontrando la stampa. “È questo il motivo – ha aggiunto – per cui ho chiesto ai membri del CDA della società ARIA di fare un passo indietro. In caso contrario disporrò l’azzeramento dello stesso, affidando al direttore generale Lorenzo Gubian, di recente nomina, la guida della società”. “Situazioni di criticità, come quelle verificatesi del fine settimana – ha continuato – offrono una immagine distorta dei risultati già oggi raggiunti: il totale delle vaccinazioni in Lombardia è 1.231.413; quelle somministrate agli Over 80 sono 322.568, più 60.000 nelle Rsa. Quindi, la percentuale di chi ha ricevuto una dose degli Over 80 che hanno aderito (circa 600.000), supera di gran lunga il 50%, in linea con ciò che accade nel resto del Paese. Il nostro obiettivo è quello di vaccinare tutti i lombardi ammesso che arrivino le dosi necessarie dato che a fine mese le scorte a disposizione saranno esaurite”.
Apertamente critica l’opposizione in consiglio regionale che attraverso il gruppo consiliare PD attacca il governatore lombardo e la giunta. “Fontana non ha nemmeno avuto il coraggio di firmare la revoca dei vertici di Aria ma si è affidato alla moral suasion – attacca il capo delegazione del Pd in commissione Bilancio e Partecipate del Consiglio regionale Pietro Bussolati –. Aspetta le dimissioni del CdA, mantenendo però il direttore generale della società. Siamo alle comiche, chi comanda oggi in Regione Lombardia? Credo che i lombardi lo debbano sapere. Anche perché l’amministratore delegato della società ha già dichiarato a mezzo stampa che il disastro della campagna vaccinale è colpa dei sistemi informatici sanitari e del tortuoso percorso vaccinale definito da Moratti e Bertolaso e non di ARIA. Per chiarire questi punti, giovedì, su nostra richiesta, i vertici di ARIA sono convocati in commissione a spiegare che cosa è successo in queste settimane.  Basta propaganda – conclude Bussolati -, devono chiedere scusa ai cittadini e farsi aiutare dalla struttura commissariale. Infine, un’ultima domanda: ma l’assessore Caparini che fino ad una settimana fa tesseva le lodi di ARIA e dichiarava che la società avrebbe continuato a gestire gli over 80 oggi non ha più nulla da dire?”.

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