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Giorno del Ricordo, eventi online e intitolazione giardino ‘Norma Cossetto’

Norma Cossetto

In occasione del Giorno del Ricordo (mercoledì 10 febbraio), istituito per legge nel 2004, l’amministrazione comunale di Sesto San Giovanni ha organizzato due eventi online disponibili sul sito web del Comune e l’intitolazione del giardino tra le vie Cavallotti e XXIV Maggio a Norma Cossetto, giovane martire delle Foibe.

“Per troppo tempo – commenta il sindaco Roberto Di Stefano – le vicende che hanno interessato il confine orientale dopo il ’43 sono state taciute o peggio ancora insabbiate: è pertanto dovere delle istituzioni ricordare e tenere viva la memoria delle migliaia di nostri connazionali, istriani, fiumani, giuliani e dalmati, costretti con la forza ad abbandonare le loro case, torturati e uccisi nelle Foibe dai partigiani comunisti jugoslavi per il solo fatto di essere italiani. Siamo orgogliosi di intitolare un giardino della nostra città a Norma Cossetto e abbiamo coinvolto anche le scuole con un’interessante video lezione per ripercorrere quelle terribili vicende con la speranza che simili pulizie etniche non si verifichino mai più”.

“Nonostante le restrizioni e le difficoltà organizzative causate dalla pandemia – commenta l’assessore alla Cultura, Alessandra Magro – come amministrazione comunale non abbiamo fatto mancare il nostro apporto per il ricordo e la sensibilizzazione, soprattutto verso i più giovani, su vicende storiche così importanti ma purtroppo ancora poco conosciute. Ringrazio l’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia che terrà una conferenza online su Norma Cossetto e la professoressa Petra Di Laghi che ha organizzato un video-documentario a scopo didattico sulla storia del confine orientale. Il coinvolgimento delle scuole è molto importante perché è proprio dalle giovani generazioni che deve partire quel percorso di memoria e consapevolezza su una pagina di storia davvero tragica per il nostro Paese”.

Mercoledì 10 febbraio verrà inaugurato il giardino tra le vie Cavallotti e XXIV Maggio a Norma Cossetto, dopo l’approvazione in giunta dello scorso febbraio. Nel ’43, ad appena 23 anni, Norma fu arrestata dai partigiani comunisti jugoslavi, violentata e poi gettata in una foiba nei pressi di Villa Surani, in Istria. Nel 2005, l’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, le ha conferito la medaglia d’oro al valor civile.

Per quanto riguarda gli eventi online, l’Anvgd – il Centro Studi Padre Flaminio Rocchi – organizza la conferenza online “Norma Cossetto, una Storia Italiana”, con relatori il Dott. Emanuele Merlino (Funzionario dell’istituzione “Biblioteche di Roma” e Presidente del Comitato 10 febbraio) e Anna Maria Crasti (referente per le scuole del Comitato ANVGD di Milano e delegata al MIUR) il 18 febbraio ore 18. L’Associazione, che ha già collaborato con il Comune di Sesto San Giovanni negli anni scorsi, è nata nel 1948. La prima e la seconda generazione degli esuli istriani, fiumani e dalmati in tutta Italia, collaborano e si confrontano per fare emergere quella pagina di storia italiana negata per decenni, per il mantenimento dei valori culturali e tradizionali di quelle terre a cui sono stati strappati, per rafforzare anche i valori di identità nazionale a cui gli esuli istriani, fiumani e dalmati sono legati. Il Giorno del Ricordo è un momento di riflessione per tutta la nazione, in cui le parole foibe ed esodo fiumano e dalmata vengono ravvivate nel loro significato più drammaticamente profondo, ma nel contempo in una fiduciosa prospettiva per il futuro.

Dal 22 febbraio sarà disponibile sul sito web del Comune il video “10 febbraio, il Giorno del Ricordo: il dramma dell’esodo giuliano-dalmata fra storia e memoria “. La proff.ssa Petra Di Laghi (Dottoranda di ricerca in Diritto comparato e processi di integrazione (XXXVI ciclo), Dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet”, Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”), attraverso una una video-lezione a scopo didattico, partendo dalla collocazione geografica e contestualizzando la storia del confine orientale, ripercorre i punti cruciali dello spostamento della popolazione giuliano-dalmata, analizzando le vicende che portarono ad un simile evento e le conseguenze che da esso ne scaturirono come, ad esempio, l’accoglienza e l’assistenza offerte ai profughi giuliani nel secondo dopoguerra dallo stato italiano. Il video è corredato da mappe e immagini interattive, foto e video dell’epoca. Inoltre, per potersi orientare all’interno della storia dell’esodo giuliano-dalmata, delle foibe e del mondo dei Centri raccolta profughi verrà fornita una bibliografia e sitografia di supporto alle immagini e i video. Questa interessante iniziativa sarà pubblicizzata all’interno delle scuole sestesi.

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